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Seltz Simone e Sale

Catania – Malta: cosa aspettarsi dal volo più low cost di tutti

Con una media annua che sta sotto i 60 euro andata e ritorno, Malta ha quintuplicato i passeggeri. E molti di questi vengono da Catania. Ecco a cosa si va incontro

Le ferie sono arrivate e con loro la voglia di vacanza. E voi, a cui Vaccarizzo sta decisamente stretta, state scandagliando il web alla ricerca di un volo low cost/last minute. Qualunque luogo va bene, dalla provincia di Cuneo a Palma De Mallorca: l’importante è che abbia per lo meno uno straccio di piscina in cui farsi un selfie con l’hashtag summertime. Ma un viaggio in aereo, ai primi di agosto, costa quanto un suv usato. Quasi tutte le mete sono impraticabili. Quasi. Infatti basta aprire un qualunque motore di ricerca voli (Skyscanner su tutti), per scoprire che – da gennaio a dicembre – c’è sempre e solo una destinazione a battere tutte le altre in termini di costo per viaggio aereo: Malta.

Con una media annua che sta abbondantemente sotto i 60 euro andata e ritorno, Malta ha visto quintuplicare il suo traffico passeggeri. E molti di questi, manco a dirlo, vengono da Catania. Da paradiso fiscale a paradiso reale, alla portata di tutti. Ma cosa aspettarsi, realmente, dalla vacanza con la rotta più economica? Questo sporco lavoro qualcuno doveva pur farlo, per cui sono andato a verificare.

Il volo

Dura circa 30 minuti. Il che significa che, con buona probabilità, potrebbe essere più impegnativo arrivare a Fondachello dall’autostrada che farsi un bagno alla Blue Lagoon. Quando le hostess hanno finito di spiegarti come allacciare la cintura di sicurezza, tu te la devi già slacciare. Sembra tutto irrimediabilmente fantastico! Una felicità economica, e non solo puttana come dice quella canzone lì. Ma non è tutto oro ciò che è in offerta. Se è vero che l’aereo costa poco, è altrettanto vero che il resto è decisamente caruccio. E non è uno stupido vezzeggiativo.

I costi sul posto

Se volete continuare sulla linea del risparmio, a Malta dovete nutrirvi di Rum e Pera. A Saint Julian e Paceville (da evitare come la peste dopo il tramonto a meno che non abbiate un’età compresa tra i 16 anni e i 16 anni e 7 mesi) vi vendono 72 shots a 25 euro (ci sono tanti cartelli che pubblicizzano l’offerta). Che è un modo decisamente conveniente per uccidervi. Con una banconota, centinaia di ragazzini si assicurano una bella intossicazione da alcol, che fa tanto Ibiza, ma più vicina. Se oltre a bere, però, volete mangiare, tenetevi fuori dall’ottica low cost. Un secondo con contorno vi costa molto di più del viaggio in aereo.
La portata media in un ristorante si aggira tra i 18 e i 25 euro. Tu pensi di aver preso una zuppa di pesce, ma poi ti portano una specie di shottino ai calamari perché a Malta tutto è a forma di bicchierino da rum e perché le tapas fanno davvero estate. Così dicono. Ci sono sempre i Pastizzi, una specialità del luogo che si vende a 50 centesimi, ma dopo aver mangiato un paio di queste sfoglie con ricotta o piselli vi conviene fissare una visita da un buon epatologo.
Si può dire che, in generale, si mangia anche bene. I ristorantini accendono l’appetito, voi accendete un mutuo. Ma siamo in vacanza, e chissenefrega, giusto?

Il mare

Il mare è bello. In alcune zone bellissimo, in altre accettabile. Comunque migliore di Catania che, come vi avevo già detto in precedenza, non è una città di mare. Quello che molti non sanno è che, nonostante sia un’isola, il mare “bellissimo” di cui sopra non è tutto intorno, ma solo in una porzione più o meno ristretta di costa a nord. Le spiagge da cartolina che immaginate, ad esempio, sono a Gozo, non a Malta. La sabbia bianca, invece, si trova, ma solo in due mezzelune nel profondo Nord. Il resto è acqua mossa tra gli scogli, che – comunque – fa la sua porca figura. Perché, a costo di sembrare uno di quei vecchi che guarda i cantieri (e sull’isola ce ne sono molti), a Sliema (località turistica emblema di Malta) sanno esattamente come valorizzare le loro spiagge. Anche quando queste non esistono e sono fatte di due scalette tra le rocce. Tutto il lungomare è pensato per farti sentire in vacanza, creato su misura del turista.

Gli altri giri

Se il mare vi annoia in fretta e la movida non fa per voi, ci sono delle alternative tutt’altro che alternative. La Valletta, ad esempio, merita una visita: non fosse altro che per la pulizia e la maestosità degli spazi. Così come Mdina, un gioiellino di vicoli arabeggianti e panorami mozzafiato. Tutto il resto dell’Isola sembra l’entroterra siculo: muri a secco, strade senza nome, aree desertiche, case coi mattoni a vista, vecchi sulle sedie che parlano una lingua a metà tra il gelese e il turco. A Malta non hanno molto, ma sanno come farlo valere di più. Da noi è campagna secca. Da loro è affascinante atmosfera mediorientale.

In conclusione di questo speciale “Alle Falde dell’Urlo” vale la pena dire che Malta è una buona alternativa per un weekend da offerta Ryanair. Un modo pratico per sentirsi all’estero anche dietro casa, una meta perfetta per viaggiatori “comodi” che vogliono qualcosa di esotico con un rassicurante e famigliare tocco siciliano. In tanti partono. In tanti ne parlano. Ha una fama meritata? Probabilmente no, ma ampiamente giustificata.

 

 

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Simone Rausi

Belle camicie e brutti tagli di capelli dal 1986. Scrive storie. Ascolta musica orribile. Guarda troppe serie tv. Ha scritto per radio, tv, pubblicità, case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale. Il suo ultimo romanzo, Libera per tutti, ha un cactus che vola in copertina. Leggerezza. Ma con le spine.

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