fbpx
CronacheMultimediaNewsNews in evidenza

Catania, la “buona scuola” che non piace VIDEO RACCONTO

Non c’è niente di buono nel progetto di Renzi.” Questa la dichiarazione di Paolo Putrino, Unione degli Studenti Catania, che taglia i ponti con il ddl appena varato dal Consiglio dei Ministri e che forse sarà discusso in Parlamento già da lunedì.

Ma non ci sarebbe solo il rifiuto netto ad animare questi studenti. Nonostante alcuni di loro non ne conoscano i termini, esiste una legge di iniziativa popolare che si andrebbe a sostituire il piano del governo, che non vuole l’ingresso dei privati negli istituti scolastici pubblici ed una maggiore democrazia della gestione interna.

“La nostra lotta – prosegue Putrino – non si ferma solamente a contrastare la buona scuola di Renzi, ma abbiamo anche un’alternativa, che è stata proposta da un processo democratico avvenuto nel 2006 nel quale vari comitati cittadini composti da studenti, professori, da gente che vive la scuola e anche da comuni cittadini hanno redatto una proposta di legge popolare (LIP, ndr) che adesso è stata presentata al Parlamento da alcuni senatori di Sel.”

 

Tags
Mostra di più

Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker