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Catania in bilico tra B e C: mercoledì udienza al Tar del Lazio

Fiato sospeso per i tifosi rossazzurri, ormai da due mesi in attesa di sapere in quale categoria giocherà la squadra

L’attesa, ormai, è diventata snervante. Il Catania disputerà il campionato di Serie B o di C?

In attesa di capire quali saranno gli interventi del governo, mercoledì alle 9.30, al Tar del Lazio, ci sarà l’udienza sui ricorsi presentati dalla Pro Vercelli sulle decisioni del Collegio di Garanzia del Coni.

Saranno due istanze separate che saranno giudicate da un collegio composto da tre giudici.

Il presidente sarà Germana Panzironi, il relatore sarà Daniele Dongiovanni, a chiudere il cerchio sarà il consigliere Francesca Petrucciani.

L’udienza al Tar del Lazio

In aula ci saranno praticamente tutti: gli avvocati della Ternana, quelli della Pro Vercelli, quelli della Figc e della Lega B, oltre a quelli di Novara e Siena.

Al Tar del Lazio, solo sull’inammissibilità dei ricorsi sarà presente anche quello del Coni e quelli della Lega Pro.

Presente anche il Catania visto come soggetto interveniente sui ricorsi della Pro Vercelli e della Ternana, in quanto chiamata in giudizio dai due club nel procedimento davanti al Coni.

Attenzione, si discuteranno solo i ricorsi della Pro Vercelli (10211 e 10243).

La Ternana sarà presente con “interventi adesivi”, cioè come terza parte che assume una posizione uguale o parallela a quella di una delle parti.

La Pro Vercelli chiede l’astensione del presidente del Tar del Lazio

Nelle ultime ore è nato il caso sul presidente della Prima Sezione del Tar del Lazio.

Si tratta di Germana Panzironi, sorella del capo ufficio stampa di Coni Servizi, il cui presidente è l’attuale commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini.

La Pro Vercelli, in base a quanto raccolto, ha presentato richiesta di astensione della Panzironi dal giudizio e non ricusazione.

Non è stata richiesta ricusazione perché avrebbe aperto un procedimento incidentale, che avrebbe comportato un rinvio.

La richiesta di astensione è rimessa al giudice e al Collegio che può decidere in coscienza.

Sarà davvero il Tar del Lazio a mettere la parola fine? No, perché il Tribunale Amministrativo dovrà dire, in poche parole, se la discussione deve ripassare al Collegio di Garanzia (sarebbe la prima sezione a decidere il 28 con Vito Branca probabile presidente).

Nel caso peggiore si ripartirebbe dal I grado di giustizia sportiva, cioè il Tribunale Nazionale Federale con Cesare Mastrocola presidente.

Interviene il Governo?

Nel decreto-legge sulla sicurezza e l’immigrazione che ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri, ieri, c’è anche spazio per il calcio, anche se l’articolo, ufficialmente, non è stato reso noto dal Viminale.

C’è un comma dell’articolo 41 che introduce una serie di “disposizioni urgenti” in materia di giustizia amministrativa in ambito sportivo.

Per capire cosa contiene bisogna aspettare la firma del Presidente della Repubblica e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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