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Catania: “Il re è tornato”. Sequestrato striscione, ma andrebbero sequestrati anche i video

A Catania fa discutere la presenza dell’ennesimo striscione realizzato per un boss mafioso.

Come recita lo stesso comunicato stampa della Questura di Catania: “la Polizia di Stato ancora una volta è intervenuta in maniera decisa su un altro episodio di comunicazione in contesti di criminalità locale.”

Lo striscione era esposto in Via San Damiano:

catania striscione a favore della mafia 2
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Il cartello  inneggiava a Roberto Spampinato, 45enne ritenuto affiliato al clan dei Carateddi, arrestato per droga a settembre del 2011 in quanto trovato in possesso di 20 kg di stupefacente.

Il manifesto  è stato realizzato  per festeggiare il ritorno a casa del signor Spampinato, al quale  sono stati concessi in data odierna gli arresti domiciliari.

Il  Questore di Catania Marcello Cardona ha disposto la rimozione dello striscione poiché ritenuto manifestazione di compiacenza  verso la cultura mafiosa e di assoggettamento ambientale.

Catania striscione a favore della mafia
Catania striscione a favore della mafia

“Il re è tornato”, questa la frase dello striscione incriminato.

Ma lo striscione inneggiante al boss dei Carateddi non è il primo caso di comunicazione mafiosa.

Fra i precedenti  un cartello sequestrato per un doppio senso infelice (“Questa creatura meravigliosa è…cosa nostra”). Lo striscione venne fatto realizzare dal pregiudicato  Francesco Rapisarda in occasione del battesimo del figlio:

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Recentemente a Paternò, in occasione della festività di Santa Barbara, alcuni fedeli hanno fatto un omaggio, ovvero un inchino a suon di musica del “Padrino”,  a Domenico Assinnata figlio del boss Salvatore (articolo “Santa Barbara si inchina alla mafia“).

In questi due casi, siamo di fronte a fatti gravi che mettono in evidenza come sia importante per la mafia la comunicazione.

Ma spesso i mafiosi si prendono gioco della giustizia riprendendo le loro azioni criminali: il caso eclatante è quello delle corse clandestine dei cavalli. Su questi episodi finora gli interventi sono stati pochi.

Sui video relativi alle corse clandestine dei cavalli abbiamo realizzato due articoli. Il primo (“Corse clandestine dei cavalli: su youtube video girati a Catania e provincia“) lo abbiamo pubblicato lo scorso 26 gennaio. Il secondo  (“Le corse clandestine dei cavalli arrivano sull’Etna, ma i fantini sono sempre gli stessi“) lo abbiamo pubblicato solo due giorni fa. In quest’ultima occasione abbiamo inserito nell’articolo un video relativo ad una corsa tenutasi  lo scorso 21 febbraio. Nel pezzo abbiamo specificato che i fantini  sono sempre gli stessi, questo, forse, a testimonianza dell’impunibilità di coloro che commettono questi reati.

 

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