fbpx
CronacheNews

Catania: i lavoratori Myrmex occupano il laboratorio e protestano sul tetto

 

“Nessuna risposta né dalle istituzioni né dall’azienda e 70 famiglie a rischio di cui nessuno sembra volersi far carico” questa la denuncia dei lavoratori della Myrmex fatta attraverso la Cgil e i suoi rappresentanti, la Segretaria Confederale Margherita Patti e il Segretario Provinciale Giacomo Rota.

“Una situazione drammatica che è frutto della mancanza di progettualità da parte delle istituzioni e che comporterà la perdita di una delle eccellenze territoriali con gravi ripercussioni non solo per la città di Catania ma per tutta la regione” aggiunge Giuseppe D’Aquila, Segretario Provinciale Filctem.

La vicenda Myrmex, laboratori di tossicologia, ha portato oggi 69 dipendenti, che a Dicembre 2014 avevano avuto conferma delle lettere di licenziamento e successivamente posti in cassa integrazione, ad occupare il laboratorio ed a continuare la loro protesta sul tetto dell’azienda.

Sostenuti dai sindacati nella battaglia per far valere i loro diritti, i lavoratori denunciano una totale assenza di interesse verso la questione, non solo da parte dell’ azienda, che non ha dato alcuna indicazione sulle sorti dei lavoratori dopo la scadenza della cassa integrazione che avverrà il prossimo Febbraio, ma anche da parte delle istituzioni e dalla Regione.

Un ruolo fondamentale nella vicenda è stato svolto anche dalla Pfizer che ha operato la cessione del ramo d’azienda relativo al centro di ricerca a favore della Myrmex “ che fino ad allora però si era occupata solo di protesi e mai di ricerca” sottolinea Giuseppe D’Aquila.
Le perplessità di tale cessione erano già state dimostrate dai sindacati al momento della promozione della stessa da parte della Pfizer e “nessuno degli elementi proposti in quella fase è stato mantenuto” dichiara Margherita Patti ed aggiunge “una situazione insostenibile per i lavoratori che vedono la Pfizer continuare ad assumere senza neanche tener conto dei curricula inviati come provocazione dai dipendenti della Myrmer”.

“Non si capisce come l’opportunità di evidenziare un’eccellenza territoriale, che potrebbe essere elemento di rilievo anche a livello internazionale, non venga considerata una priorità da parte delle istituzioni” dichiara Giuseppe D’Aquila “creando un danno ai lavoratori anche dal punto di vista professionale” ricordiamo infatti che si tratta di 69 dipendenti specializzati nel campo della ricerca.
I lavoratori continuano quindi la loro protesta in attesa di un riscontro da parte di chi potrebbe cambiare le sorti di una delle realtà imprenditoriali di rilievo a Catania, un intervento che potrebbe anche portare a suscitare l’interesse di un nuovo compratore per l’azienda.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker