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Catania discarica a cielo aperto

Catania è diventata una grande discarica a cielo aperto. Da nord a sud della città c’è solo spazzatura.

Questo avviene perché «la Dusty, società deputata alla raccolta dei rifiuti, esegue a modo suo l’appalto e il Comune glielo permette». A spiegarlo è Carmelo Condorelli, responsabile della sezione etnea della Fiadel (Federazione italiana autonoma dipendenti enti locali).

Ieri mattina i turisti giunti a Catania, dal porto avrebbero fatto accesso da via Graziella – zona Civita – al centro della città e si sarebbero imbattuti in una montagna di spazzatura.

Ma anche la centrale e importante piazza dei Martiri ieri era sommersa dai rifiuti.

piazza dei Martiri, Catania

 

La Dusty esegue la raccolta a modo suo e il comune di Catania glielo permette

«Secondo l’art. 4 del capitolato speciale d’appalto la raccolta doveva essere effettuata attraverso il porta a porta e in tutta la città. L’assessore competente al ramo Fabio Cantarella continua a sostenere invece che questa debba essere effettuata solo in una parte della città. Non è così, l’appalto dice il contrario» dichiara ancora Condorelli.

Il rappresentate sindacale ci tiene a sottolineare che la Dusty non assolve al capitolato anche perché avrebbe dovuto consegnare alla città e alle utenze attrezzature. 5000 compostiere, 5000 cestini ghisa, 200 ceneriere stradali, 300 bidoni carrellati di almeno, dog kit. Consegnando questo materiale l’esecuzione del contratto sarebbe divenuta troppo onoresa per la società, un investimento spropositato rispetto ai numeri. «E il Comune gli permette di fare come vuole. La Dusty esegue la raccolta dei rifiuti dai cassonetti non impiegando gli uomini e i mezzi che sarebbero necessari. Con il risultato che la città è sommersa dalla spazzatura».

Catania è veramente sommersa dai rifiuti. Via Barcellona, via Balatelle, a San Giovanni Galermo in via Luisella e via Don Minzoni, al viale Mario Rapisardi in via Felice Paradiso e in via Florio Isaia strade con cassonetti ricolmi anche di rifiuti enormi. Un disastro!

«Le penali applicate da ottobre a marzo per il mancato spazzamento ammontano solo a 26 mila e 800 euro. Come se Catania fosse la città più pulita al mondo. L’articolo 10 del capitolato prevede invece penali da 300,00 euro per ogni strada non spazzata.» I conti non tornano, le penali dovrebbero essere altissime per lo stato in cui versa Catania. «Il comune doveva vigilare, una volta vinto l’appalto, e invece la Dusty fa quello che vuole. L’assessore Cantarella sostiene di avere ereditato la gara ponte che assegna il servizio. Invece, avrebbe potuto sospendere l’appalto in autotutela.» A oggi ci ritroviamo con la seconda proroga della gara. Nei fatti il servizio di raccolta rifiuti continuerà ad essere eseguito con queste modalità fino ad ottobre.

«La Dusty fa quello che vuole ma tant’è, fu l’unica a presentare offerta alla gara proponendo un ribasso dello 0,01. Nessun altra azienda se l’è sentita di partecipare», spiega ancora Condorelli.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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