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“Catania, come stai?”. Bella domanda, nessuna risposta

Catania, come stai? La domanda risulta ambiziosa se non si riesce a darvi una risposta; ma il fatto è che durante un confronto pubblico, che ha per oggetto la situazione finanziaria del comune etneo, più che altro, vengono al pettine tanti nodi e poche sono le risoluzioni.
L’assessore al bilancio Giuseppe Girlando ne esce con disinvoltura talvolta schivando, talaltra incassando i colpi. Fa la sua buona parte di opposizione l’altro relatore intervenuto, il componente della Commissione consiliare bilancio, Manlio Messina. Città Insieme, con il suo padre spirituale onnipresente Padre Resca e Mirko Viola ad ereditarne la missione (non quella religiosa), fiuta il filone giusto quando riesce ad organizzare questo confronto pubblico con una platea composta, più che da cittadini, da addetti ai lavori, però gli incontri isolati a poco servono se appunto rimangono isolati.
«La città di Catania è salva» risponde Girlando alla domanda della moderatrice Melania Tanteri, la città è salva malgrado le obiezioni sollevate dalla Corte dei Conti che di rilievi al comune ne ha fatti tanti, ma l’amministratore obietta sempre alla stessa maniera «la Corte dei Conti pensa che la situazione di criticità sia stata sosttostimata nel momento in cui è stato stilato il piano di riequilibrio. Stiamo ancora verificando – continua – ma non sembra sia così.».
Il piano di riequilbrio è quella operazione che, in soldoni, impone all’ente di risparmiare per ripianare la situazione debitoria. Secondo Girlando il piano di riequilibrio è stato ampiamente rispettato, lo strumento infatti prevedeva tagli per almeno 38 milioni di euro l’anno ma l’assessore al bilancio si fa forte di un dato sbandierando risparmi che sfiorano i 50 milioni di euro in riferimento all’ultimo anno. Risulta poco chiaro però su quale versante siano stati operati tali tagli.
Poi c’è la questione dei debiti fuori bilancio, per l’assessore della giunta Bianco sarebbero dovuti per lo più ad espropriazioni e a lavori pubblici, insomma, niente che abbia a che vedere con provvedimenti presi da quando è in carica il sindaco della Primavera.
Qui sferra il suo primo colpo pesante Manlio Messina «i debiti fuori bilancio sono dovuti anche al finanziamento di sagre o a quei 100 mila euro che si spendono per il singolo concerto di capodanno» (vedi articolo 100 mila euro per il concerto di capodanno 2015). Il consigliere d’opposizione non si risparmia neanche la frecciatina in ordine all’ufficio stampa del comune di Catania «voglio ricordare che è proprio in una partecipata, l’asec trade,  che viene assunto un giornalista che poi invece va a lavorare al comune come addetto stampa del sindaco, come si può dire che le partecipate non servono per assumere persone?»
La parola poi passa al pubblico, non un pubblico di cittadini ma vari e propri rappresentanti della società civile e politica catanese. C’è Catania Bene Comune con Matteo Iannitti che ad un certo punto infiamma gli animi, ci sono ex politici ed assessori che fanno capolino tra gli spalti e persino il presidente della Multiservizi Michele Giorgianni che pure riesce a fare un intervento molto interessante.
C’è qualche rappresentante del movimento 5 stelle che dice la sua, ci sono i socialisti che mugugnano ed i sindacalisti giovani e vecchi. Ci sono pure quelli del GAPA, del Comitato cittadino Porto del Sole, di Libera etc. etc. etc. Insomma le domande si tramutano in interventi politci e Catania, come sta?
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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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