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Catania-Cittadella 2-3 Vergogna senza fine

Il Catania perde 2-3 contro il Cittadella al termine di una partita a dir poco vergognosa da parte degli uomini di Marcolin che ripropongono l’atteggiamento balneare visto al Rigamonti di Brescia. La società del presidente Pulvirenti rischia adesso di dover prendere parte alla roulette russa dei playout.

Sconcertante la prestazione degli etnei privi di mordente e di qualsiasi forma di dignità. Non è servito a nulla il ritiro punitivo voluto da Marcolin, sembra anzi che il rinchiudersi a Torre del Grifo abbia avuto l’effetto opposto di quello che il tecnico etneo si auspicava. Vittoria meritata quella dei veneti che a differenza della squadra di casa ha giocato 90 minuti di cuore e orgoglio. Atmosfera surreale al Massimino, i tifosi sempre a sostegno della squadra, dopo aver visto per l’ennesima volta la maglia calpestata hanno manifestato come non mai tutto il loro disappunto nei confronti di squadra e società. Cosentino e Pulvirenti chiamati a gran voce a dare delle risposte alla città che non è più disposta a fare sconti e ad ascoltare più favole. La fotografia della frattura insanabile tra la società e la piazza è nella curva che dà le spalle alla squadra e negli applausi di fine gara rivolti ai calciatori veneti proprio mentre gli atleti con la maglia rossazzurra “calpestata” abbandonavano il campo a testa bassa.

I giocatori del Cittadella si gonfiano il petto increduli del regalo ricevuto e della pochezza della squadra di casa.

Il Catania non è sceso in campo quest’oggi, mai pericoloso, sempre in ritardo sul pallone, calciatori deconcentrati e per nulla motivati da un tecnico che continua con sostituzioni a dir poco cervellotiche. Il Catania si rende pericoloso solo al 19′ con un cross di Del Prete per Castro che spedisce sul fondo. Iniziano i cori e i fischi rivolti a squadra e società, il Cittadella ci crede e comincia bersagliare Gillet che al 36′ salva su Gerardi. Tre minuti dopo, l’attaccante del Cittadella porta in vantaggio i veneti su perfetto cross dalla sinistra di Minesso. La reazione degli etnei arriva subito dopo con il pari su colpo di testa al 41′ di Schiavi. Bordata di fischi ancora maggiore dopo il pareggio raggiunto.

Nella ripresa non cambia il copione del match, Catania sempre in affanno sugli attacchi del Cittadella. Al 53′ Kupisz  sfrutta l’ennesimo cross dalla sinistra dell’ottimo Minesso e batte di sinistro il numero uno rossazzurro.  Il Catania non crea più pericoli a Pierobon ma ci pensa Pellizzer a rimettere in partita la squadra di casa commettendo fallo da rigore trasformato da Calaiò. La partita sembra finita ma i veneti mai domi ci credono e si catapultano in avanti. Al 90′ giunge il gol della vittoria del Cittadella con Stanco che consente alla squadra ospite di continuare a sognare il miracolo salvezza e spalanca le porte dell’inferno agli etnei. Il Catania potrebbe salvarsi se Entella e Modena non vincono con Crotone e Latina, un punto salverebbe matematicamente i rossazzurri a prescindere dai risultati che matureranno negli altri campi.

E’ il punto più basso toccato nell’era Pulvirenti, per salvarsi servirà un pari a Carpi ma in società qualcuno dovrebbe arrossire dalla vergogna e scappare via di notte.

MARCATORI: 39′ Gerardi, 41′ Schiavi, 53′ Kupisz, 85′ Calaiò (rigore), 89′ Stanco

CATANIA (4-3-1-2)  1 Gillet; 18 Del Prete, 5 Schiavi (dal 61′ Sauro), 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone, 21 Rinaudo, 42 Coppola (dal 76′ Chrapek), 10 Rosina (dal 61′ Maniero), 9 Calaiò, 19 Castro. A disposizione: 12 Terracciano, 24 Capuano, 8 Escalante, 39 Odjer, 14 Barisic, 34 Rossetti. All. Marcolin

CITTADELLA (4-4-2): 1 Pierobon; 25 Cappelletti, 5 De Leidi, 4 Pellizzer, 18 Donazzan; 16 Benedetti, 8 Rigoni, 23 Paolucci (dal 10′ Kupisz), 11 Minesso (dal 76′ Barreca); 9 Gerardi, 31 Stanco. A disposizione: 22 Valentini, 2 Pecorini, 32 Camigliano, 21 Lora, 6 Signorini, 24 Bizzotto, 7 Coralli. All. Foscarini

PAGELLE

Gillet 6;

Del Prete 5,

Schiavi 6 (dal 61′ Sauro 5)

Ceccarelli 5

Mazzotta 5

Sciaudone 5

Rinaudo 4

Coppola 4,5 (dal 76′ Chrapek sv)

Rosina 4,5 (dal 61′ Maniero 5)

Calaiò 5

Castro 5

 

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