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Catania, città sempre più brutta

Cosa sta succedendo a Catania e ai suoi abitanti? La povertà in cassa sembra camminare pari passo con la povertà di spirito. Quello a cui stiamo assistendo è un lento e graduale imbarbarimento che sta portando la città  allo sbando. Ma nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

C’è qualcosa che non va.

La situazione è largamente degenerata, e i più recenti fatti di cronaca lo dimostrano.

Nelle ultime settimane, infatti, si sono verificati episodi che hanno suscitato il loro iniziale clamore per poi inabissarsi nell’indifferenza di sempre. Il riferimento non è a particolari vicende giudiziarie, bensì ad azioni che sembrano essere diventate lecite, per quanto consuete, all’occhio del cittadino comune. Cittadino forse rassegnato allo stato di bruttezza che sta ingoiando la magnificenza della sua città.

I segnali che arrivano non sono di certo dei più edificanti. Nell’arco dell’ultima settimana due gli episodi in particolare che avrebbero dovuto smuovere le coscienze ma che, a parte l’indignazione a fatto avvenuto, non hanno sortito nessun altro effetto.

Le stelle di Natale trafugate in Cattedrale.

Erano circa una trentina le stelle di Natale donate e piantumate il giorno prima dalla curia arcivescovile. Nella notte del 6 dicembre, sono state rubate lasciando solamente i loro solchi nel terreno.

Un fatto che potrebbe rappresentare la metafora dello sciacallaggio vissuto da questa città. Depredati di tutto, compresa la dignità, rimangono solo i buchi. Perché una persona con un minimo di dignità non sarebbe mai arrivata a tanto, se non per disperazione. Come si possono rubare delle piantine da una chiesa per rimetterle abusivamente (probabilmente) sul mercato?

Il corteo abusivo di carrozze storiche e il messaggio mafioso rivolto alla Prefettura.

Una volta accertato che nessuno degli assessorati preposti alle autorizzazioni, compreso il gabinetto del sindaco, era a conoscenza di questa sfilata, ci troviamo difronte a un evento di inaudita gravità in un’unica soluzione.

Anzitutto abbiamo delle persone che, stando ai fatti, una mattina si sono svegliate e hanno deciso, a quanto pare arbitrariamente, di sfilare su una affollatissima via Etnea mettendo anche a rischio l’incolumità dei passanti. Per fortuna non è successo nulla, ma si può vivere con il terrore che a causa dell’altrui incoscienza ci possa capitare una disgrazia?

Ma il fatto più increscioso, difficile da digerire, le note della colonna sonora del film “Il Padrino” sotto la Prefettura. Nessuno dei presenti ha detto niente o ha protestato. Magari parliamo delle stesse persone che il giorno prima erano in corteo con la fiaccola accesa per manifestare contro la mafia, ma che in quel momento hanno assistito a un simile messaggio tanto oltraggioso, regalando quasi quasi un applauso prese dalla foga.

Catania non può essere realmente questa.

Derubricare quanto socialmente e culturalmente è stato fatto per conferire lustro a questa città è inammissibile.

Possa lo spirito del Natale risvegliare le coscienze perché il rischio che la situazione possa ulteriormente degenerare è davvero molto alto, e fa paura per quanto inquietante.

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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