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Catania. Strafottenza e indifferenza fanno crollare il Centro Storico

I festeggiamenti agostani della Santuzza purtroppo verranno ricordati anche per quei piccoli atti di inciviltà che da anni ormai continuano a perpetrarsi nell’indifferenza ordinaria della città di Catania.
Via Crociferi, per esempio. Nella prestigiosa strada barocca patrimonio Unesco, nonostante i divieti, vengono immortale e diffuse sui social le foto delle vetture posteggiate sulla carreggiata.

A poco sono valse le chiamate ai vigili, già a corto di unità e impegnati nella sicurezza dei festeggiamenti. A pagarne le conseguenze, non solo la strada in termini di rispetto e di decoro. Anche gli esercenti ristorativi in loco hanno subìto insieme ai loro clienti, costretti a ingoiare carne di cavallo e diossina.

Via Crociferi abbandonata dalle istituzioni

Nel corso di questi ultimi anni, i cittadini riuniti nel comitato “Salviamo via Crociferi” hanno più volte sollecitato l’amministrazione a intervenire per salvaguardare, tutelare e valorizzare la strada. Addirittura avevano proposto un tavolo tecnico individuando le misure per potere opportunamente intervenire in sinergia con le parti chiamate in causa.

Che questa nuova amministrazione riesca a trovare spazio anche per questi “idealisti e sognatori”? Hanno a cuore il patrimonio artistico, culturale e monumentale della città di Catania e non si accontentano delle promesse. Come in ogni cosa alle parole devono seguire fatti. Possibilmente concreti.

Anfiteatro romano a rischio crollo, ma nulla di fatto

A pochi passi da via Crociferi, è l’anfiteatro di Piazza Stesicoro a destare non poche preoccupazioni agli addetti ai lavori. Dal sopralluogo effettuato il 19 marzo 2014, al quale sono seguiti un’intervento di fine seduta al Senato, una interrogazione alla Camera e un esposto in Procura, non si registrano particolari ed efficaci interventi per mettere in sicurezza il monumento e la porzione di quartiere sovrastante.

Il crollo di Ponte Morandi dovrebbe insegnare che intervenire è un atto dovuto. Nel caso dell’anfiteatro romano di Catania non solo per preservare l’incolumità di passanti e residenti di zona.

Inviati tutti gli incartamenti per procedere agli accertamenti del caso, non una chiamata è stata ricevuta dall’ufficio del Presidente della Regione Nello Musumeci per intervenire sulla questione. Certamente altre urgenze avranno occupato la fascia alta nella gerarchia delle priorità del Presidente e del suo staff.

Il Comune di Catania potrebbe iniziare a fare la propria parte accertando che i palazzi limitrofi siano effettivamente collegati a scarichi fognari adeguati per arrestare il riversamento dei reflui nel monumento. Ma la parte più ampia, strutturale in primis, spetta comunque alla Regione Siciliana.

L’indifferenza si traduce in omissione d’atti d’ufficio

Nonostante gli interventi, anche forti, per sollecitare qualsiasi forma di intervento, tutti sembrano indifferenti ai problemi reali del centro storico di Catania. Quindi i cittadini agiscono di conseguenza. Posteggiano le loro vetture su strade patrimonio Unesco. Gettano rifiuti nei siti archeologici. Imbrattano con le bombolette statue ed edifici monumentali. E, soprattutto, ogni giorno dimostrano di non avere cura e rispetto dei tesori che posseggono.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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