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Cronache

Catania, bruciava i copertoni per rivenderne il ferro a spese della natura

Manette serrate per un pregiudicato di 51 anni, accusato del reato di combustione illecita di rifiuti speciali. L’uomo, viene scovato dai Carabinieri del N.O.E. di Catania, collaborati da personale della Polizia della Città Metropolitana di Catania. Quest’ultimi, nel corso di un servizio di controllo della località periferica di Passo Cavaliere di Catania, notano il pregiudicato S.G.

Il 51enne, aveva appena bruciato una Fiat Punto, tanto che erano ancora visibili i resti della carrozzeria bruciante, e adesso ne caricava la carcassa su un autocarro. Le forze dell’ordine, inoltre, lo vedono armeggiare con una zappa a due punte su un cumulo di circa 40 cerchioni di ferro, da autovettura, anch’essi bruciati. Tutti gli aggeggi usati dal pregiudicato nonché l’autocarro sono posti sotto sequestro.

Lo stesso, inoltre, si giustifica davanti ai militari asserendo che bruciava i rifiuti speciali per rivendere il ferro, al fine di guadagnarci qualcosa. Nella mattinata di sabato 14.11.2020, presso il Tribunale di Catania è stata tenuta la prevista Udienza di Convalida al termine della quale l’arresto dell’uomo è stato confermato.

E la natura?

Tuttavia, il rogo di un’auto e di circa 40 pneumatici ha rilasciato, in quelle ore, una nube altamente tossica, formata da percentuali di monossido di carbonio, ossidi di zolfo e altri composti chimici particolarmente dannosi per l’ecosistema limitrofo, compreso anche di campi coltivali, allevamenti e corsi d’acqua.

G.G.

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Redazione

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