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Catania Bene Comune: “Dal Comune, altri 36mla euro per il capodanno”

Nuova denuncia da parte di Catania Bene Comune sulle spese del Capodanno.

“Il Comune di Catania ha speso per il concerto di capodanno, in totale, 151mila euro. Come annunciato (qui l’articolo di Catania Bene Comune) , oltre i 115mila euro stanziati per pagare la ditta Musica e Suoni produttrice dello spettacolo e per pagare la SIAE, l’amministrazione comunale ha speso 30mila euro per la pubblicità dell’evento sugli organi di informazione e 6mila euro per i fuochi d’artificio.

Il 24 dicembre 2014 il Dott. Massimo Rosso, firma il provvedimento dirigenziale “Piano promozionale delle manifestazioni relative al Natale e al concerto di Capodanno del 31 Dicembre 2014”. Qui il documento. 29mila 800 euro per la pubblicità del concerto di capodanno sulle testate giornalistiche “La Sicilia”, “La Repubblica Regionale”, “Quotidiano di Sicilia”, Giornale di Sicilia, “Antenna Sicilia”, “Telecolor”, “Rei TV”, “D1, D2, D3”, “Sestarete”,“LiveSiciliaCatania”, “Sudpress”, “Lasiciliaweb”, “Blogsicilia”, “Cataniaoggi”,“Newsicilia”, “Repubblica.it”. Due pagine intere sul quotidiano La Sicilia per un importo di 15mila euro, mezza pagina su La Repubblica Palermo 2mila684 euro, mezza pagina sul Quotidiano di Sicilia 2mila440 euro e così via su giornali, tv e giornali online. Tutti gli importi possono essere consultati qui nel provvedimento. L’anno scorso l’amministrazione comunale aveva speso per la pubblicizzazione del concerto di Goran Bregovic 11mila euro, un terzo dell’importo speso quest’anno.

Il 30 dicembre 2014, sempre il Direttore, Dott. Massimo Rosso, ha firmato il provvedimento dirigenziale “Realizzazione spettacolo pirotecnico scenografico Notte di Capodanno 2014-2015”. Qui il documento. 6mila100 euro per i fuochi d’artificio. L’amministrazione comunale in tale provvedimento prende atto dell’offerta ricevuta dalla ditta Vaccalluzzo Events S.r.l. in data 29 dicembre 2014 e decide di conferire a essa l’incarico della realizzazione dello spettacolo pirotecnico. Curioso il fatto che la ditta Vaccalluzzo abbia ottenuto già il 18 dicembre, con provvedimento firmato dal Direttore della Direzione Sviluppo Attività Produttive Tutela del Consumatore, Alessandro Mangani, l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico di villa Pacini proprio per l’accensione di fuochi d’artificio in occasione dei festeggiamenti di capodanno (qui il documento). 11 giorni prima di aver presentato l’offerta al Comune.

Insomma, oltre ai 115mila euro già annunciati, il Comune di Catania ha quindi speso per la realizzazione del concerto di capodanno altri 36mila euro, per un totale di 151mila euro.

Di questi una parte consistente proviene dall’imposta di soggiorno che i turisti pagano agli albergatori e che le strutture ricettive poi versano sui conti del Comune: 1 euro a persona al giorno per le strutture a 1 o 2 stelle, 1,50 euro a persona al giorno per le strutture a 3 o 4 stelle, compresi B&B, 2,50 euro a persona al giorno per le strutture a 5 stelle. L’imposta di soggiorno è stata istituita dall’amministrazione Stancanelli e dal Consiglio Comunale il 30 agosto del 2011, che ne ha determinato l’attuazione attraverso un apposito regolamento. Qui il regolamento. Il regolamento prevede che “il relativo gettito, sentita una Commissione Speciale composta dall’ Assessore al Turismo (o suo delegato), Presidenti Commissioni Consiliari Competenti (o loro delegati e membri delle Commissioni) e 1 (uno) membro delle Commissioni di minoranza, un rappresentante per ogni Associazione di categoria e un rappresentante dei Tour Operator, sarà destinato a finanziare gli interventi, previsti nel Bilancio di Previsione del Comune di Catania, per il turismo, per la manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali, nonché i servizi pubblici locali così come previsto nell’art.4 del D.Lgs. 14/03/2011, n.23”, quindi una Commissione Speciale, partecipata, deve essere consultata per decidere quali sono le spese da affrontare con le somme raccolte attraverso la tassa di soggiorno.

Tale Commissione però, pare dai documenti ufficiali pubblicati dal Comune, non sarebbe mai stata formata nella nuova consiliatura Bianco. Il Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Comunale, Vincenzo Parisi, ha infatti dichiarato al quotidiano “Meridionews” in data 26 dicembre 2014 di “aver saputo del concerto dai giornali”, anche se per Regolamento proprio il Presidnete della Commissione Bilancio dovrebbe essere parte della Commissione Speciale per l’utilizzazione dell’imposta di soggiorno. La Commissione, ormai scaduta per l’elezione del nuovo Consiglio Comunale, nominata nel 2012, aveva questa composizione (qui il documento): Augusta Emanuele, per l’Assessorato alla Cultura; Cons. Francesca Giuffrida, Presidente della commissione Bilancio del Consiglio Comunale; Cons. Manlio Messina, Presidente della commissione Beni Culturali; Cons. Manfredi Zammataro, in rappresentanza della Commissione consiliare di minoranza; Dott. Domenico Torrisi, Presidente di Federalberghi; Sig.ra Ornella Laneri, sezione albergatori Confindustria; Dott. Salvatore Politino, Confesercenti; Dott. Mario Illiano, Settore Tour Operator.

L’Assessore alla Cultura e al Turismo, Orazio Licandro, ha annunciato alla stampa che tale commissione è stata riunita per discutere della programmazione del 2015, ma qual è la sua composizione? Vi è il controllo democratico dei Consiglieri Comunali così come imposto dal Regolamento? È stata riunita la commissione per decidere di stanziare i 115mila euro per il concerto di Capodanno? Con quale legittimità è stata fatta la scelta di utilizzare le somme dell’imposta di soggiorno per il concertone?

Catania Bene Comune il 31 dicembre ha protocollato la richiesta di accesso a tutti gli atti della Commissione Speciale per l’utilizzo dell’imposta di soggiorno attraverso un documento indirizzato all’Assessore Licandro, alla responsabile comunale per la trasparenza Antonina Liotta e all’Ufficio Relazioni con il pubblico. Attenderemo i tempi di legge e ci verrà consegnata la documentazione.

In una situazione così complicata per le casse comunali, di tagli ai servizi essenziali e di così gravi ristrettezze economiche per larga parte degli abitanti della città di Catania, abbiamo il dovere politico e morale di controllare le spese dell’amministrazione e di tentare un’opera di trasparenza. Abbiamo anche il dovere di prestare attenzione a tutti gli iter amministrativi e di scovare eventuali azioni illegittime o sbagliate. L’Assessore Licandro ci ha consigliati di andarci a divertire e basta ma l’impegno che abbiamo assunto con la città è diverso. Fare opposizione all’attuale Giunta, avanzare le nostre proposte, costruire l’alternativa politica e amministrativa per il futuro.”

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Redazione

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