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Catania a Le Iene. La drammatica storia di Nonna Maria

L'avv. Ravì: "Se il giudice tutelare non prenderà provvedimenti domani mattina chiederò la sua ricusazione"

Una storia che lacera il cuore quella di nonna Maria, raccontata domenica scorsa in un servizio a cura di Nina Palmieri andato in onda nel corso del programma televisivo “Le Iene Show” .

Nonna Maria è stata sequestrata?

Santa e Teresa sono disperate. Non vedono la loro mamma da ormai tre anni. Con loro, i figli che non perdono la speranza e tentano in ogni modo e con ogni mezzo di ricongiungersi a nonna Maria, una donna di 94 anni sottratta alla sua famiglia da un’altra figlia di nome Franca e dal nipote Davide.

I fatti

Tre anni fa Nonna Maria si rompe un femore, ma si riprende. La figlia Franca perciò la preleva dall’ospedale dov’era ricoverata. Da qual momento impedisce insieme al figlio Davide di fare vedere Nonna Maria alle sue sorelle e ai suoi nipoti. Inizia così il dramma raccontato da Santa e Teresa.

A luglio 2016 presentano denuncia per “sequestro di persona”, ma Franca e Davide non aprono la porta nemmeno ai militari.

Nella primavera del 2018 viene nominato un amministratore di sostegno il quale scopre che nonna Maria sarebbe stata derubata di tutto. La polizza vita di 160mila euro sarebbe stata riscossa e girata al nipote Davide. La pensione mensile e altre entrate per un ammontare circa 2000 euro al mese, fino all’intervento dell’amministratore di sostegno, sarebbe stata amministrata dalla figlia e dal nipote, impedendo a nonna Maria di potere mettere da parte i suoi risparmi. Sui suoi conti correnti sarebbero rimasti infatti solo 23 centesimi.

Nonna Maria aveva tre case del valore complessivo di 450mila euro circa. La nuda proprietà degli immobili sarebbe stata venduta al nipote Davide e alla figlia Franca per un valore irrisorio di circa 70mila euro di cui non c’è traccia sul conto corrente di nonna Maria.

Riusciranno Santa e Teresa a riabbracciare nonna Maria?

Lo abbiamo chiesto al loro legale, l’avv. Antonino Ravì intervenuto nel corso del servizio.

«Sono anni che cerco di avere provvedimenti, ma i giudici sono sordi», esordisce l’avvocato delle figlie di nonna Maria, Santa e Teresa.

Quali sono le criticità dell’attività processuale che impediscono a nonna Maria di riabbracciare le sue figlie e i suoi nipoti?

«Fin da quando è iniziata l’interdizione c’era il problema che (Franca e Davide, n.d.a.) non gli hanno fatto mai vedere la madre. L’amministratore di sostegno, pur essendo d’accordo delle incapacità della signora, non ha disposto nulla su dove collocarla. Non ha disposto nulla su quando fare vedere la madre. E non ultimo, quando il 19 di novembre il giudice aveva disposto che il 27 di novembre le altre figlie potevano vedere la madre, praticamente l’altra figlia (Franca, n.d.a.) glielo ha impedito. Ma la criticità è a monte perché il giudice non ha stabilito con chi deve stare la donna».

Perciò il problema è la collocazione della madre…

«Non c’è la collocazione della madre! Quindi, la figlia Franca e il nipote Davide si sono tenuti nonna Maria e non l’hanno fatta vedere e nessuno, loro e noi, ha ottenuto un provvedimento di tutela della madre. Qui risiede la principale criticità. Ora, a giugno di quest’anno, il giudice tutelare ha fatto un provvedimento di nomina dell’amministratore di sostegno. Quindi oggi abbiamo un riferimento, ma l’amministratore di sostegno, purtroppo, non ha dato disposizioni sull’affidamento della signora Maria L. e hanno lasciato le cose così come sono».

Avvocato, ma secondo lei questa signora arrivata alla veneranda età di 94 anni, riuscirà a ricongiungersi con le sue figlie e i suoi nipoti?

«Stamattina ho dato un termine perché ho fatto depositare dall’amministratore di sostegno il video del servizio trasmesso da “Le Iene”. Se oggi non avrò conferma che il giudice tutelare prenderà un provvedimento, io domani mattina chiederò la ricusazione del giudice per inadempimento. Scriverò a chiare letere che “il giudice va sostituito perché non prende provvedimenti di nessuna natura”. Presenterò quest’istanza al Presidente del Tribunale di Catania con il quale mi sono lagnato più volte».

D’altra parte, basterebbe guardare le riprese de Le Iene che immortalano le condizioni di sporcizia e degrado in cui è costretta a vivere nonna Maria per prendere provvedimenti immediati a tutela della donna.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".
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