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Catanesi arrestati al G20, Orazio Sciuto è libero

Condanna a un anno con pena sospesa per gli scontri ad Amburgo

È libero Orazio Sciuto, uno dei due catanesi arrestati durante le manifestazioni contro il G20 che si sono svolte ad Amburgo il 6, 7 e 8 luglio. Dopo tre mesi di detenzione, è arrivata la condanna a un anno con pena sospesa per tentata lesione. Una decisione, quella dei giudici tedeschi, che permettà al giovane catanese di rientrare a casa nei prossimi giorni.

Una condanna che viene festeggiata come una buona notizia dai compagni del Centro Sociale Liotru. Perché, dopo la condanna a 2 anni e 7 mesi di reclusione arrivata a fine agosto per l’olandese 21enne incensurato, si temevano pene molto più severe. Quello di Orazio è infatti uno degli oltre 30 processi a carico di internazionali, accusati di aver partecipato alle contestazioni. “Si temeva una politicizzazione del processo – ha dichiarato il legale Goffredo D’Antona – che per fortuna non è avvenuta. La nostra priorità era di riportare Orazio a casa. Secondo un poliziotto infiltrato nel corteo, Orazio avrebbe lanciato una bottiglia verso un poliziotto. Ma agli atti non sono mai state inserite le dichiarazioni di quest’ultimo. In Italia, tra l’altro, il reato di tentata lesione non esiste”.

Per conoscere le sorti giudiziarie del secondo catanese coinvolto, Alessandro Rapisarda, si dovrà aspettare ancora. Infatti, per lui non si conosce ancora la data del processo. “Intanto, festeggiamo il ritorno a casa di Orazio e aspettiamo anche Alessandro a braccia aperte” è il commento d Erika Garozzo, del CSI Liotru.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.
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