fbpx
CronachePrimo Piano

Catanese ancora detenuto nel carcere ad Amburgo

Arrestato per aver manifestato contro il g20

È ancora detenuto nel carcere di Amburgo Alessandro Rapisarda, il giovane militante che ha manifestato contro il G20.

Rapisarda era stato arrestato con Orazio Sciuto, anche lui catanese. Ma mentre quest’ultimo è stato scarcerato, Rapisarda rimane ad Amburgo in attesa del processo il 25 ottobre.

“Dopo 3 mesi di prigionia nelle carceri tedesche – si legge in una nota del Liotru – Orazio ritorna nelle nostre strade. Aspettando Alessandro, il cui processo si terrà a fine ottobre, ci siamo concessi qualche abbraccio e qualche sorriso. Una festa! Una festa per noi, una festa per la Catania antagonista”.

“Da mesi – si legge in un comunicato della Comunità Resistente Piazzetta – gridiamo libertà per gli arrestati di Amburgo: quasi tutti sono stati rilasciati, dopo processi e grosse spese economiche. Anche Orazio, militante catanese, è stato liberato ed accolto da tanti compagni e tante compagne al Liotru.

Ale, invece, nostro amico, fratello, compagno, è ancora arrestato. Avrà il processo giorno 25 ottobre. Dobbiamo ancora sostenerlo ed abbiamo necessariamente bisogno dell’aiuto di tutti, anche per Orazio, perchè, nonostante sia in stato di libertà, i processi, i viaggi e tutte le altre spese hanno avuto un costo parecchio elevato”.

Claudia Urzì, del Coordinamento nazionale USB Scuola, esprimendo la contentezza per la liberazione di Orazio, “in attesa della liberazione di Ale e di tutti gli altri compagni ancora incarcerati in Germania”, sottolinea che “da Amburgo a Catania a Barcellona chiari elementi polizieschi causano la sospensione dello stato di diritto e il divieto preventivo a manifestare, elementi che evidenziano la rappresentazione oligarchica di una Unione Europea separata dai cittadini e che tratta il dissenso schierando agenti, eserciti e mezzi corrazzati come in una guerra civile”.

foto di repertorio

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button