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Castro ceduto al Chievo, la società Calcio Catania non ancora pervenuta

Si conclude l’avventura in maglia rossazzurra per Lucas Castro che passa al Chievo Verona per un cifra che si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro. L’argentino, che firmerà un triennale con opzione per il quarto anno, è atterrato quest’oggi all’aeroporto di Linate, si attende soltanto l’annuncio ufficiale. Castro ritroverà dopo una stagione il tecnico Rolando Maran che lo ha già allenato nelle stagioni 2012-13 e 2013-2014. L’esterno offensivo lascia la piazza etnea dopo tre stagioni fra alti (prima stagione in maglia rossazzurra) e bassi.

Intanto sul fronte societario tutto tace, prosegue il silenzio assoluto a Torre del Grifo, nessuno, ancora, ha deciso di metterci la faccia e spiegare le ragioni di un continuo fallimento. Magari si vuole evitare la domanda, più che lecita, del perchè l’a.d. Cosentino sia ancora saldamente al timone della società.

Ad oggi, 10 giugno non si conosce il nome del nuovo allenatore, non si conoscono i progetti futuri. L’incontro con il tecnico Pasquale Marino c’è stato ma sembra che nelle ultime ore il Vicenza stia opponendo resistenza e sia pronto ad offrire al tecnico marsalese un contratto  economicamente più vantaggioso rispetto a quello proposto dalla società dell’elefante.

La tifoseria è in fermento, la totale assenza di comunicazione non lascia ben sperare i supporters etnei. E’ da due anni a questa parte che gli amanti dei colori rossazzurri non hanno più motivi per essere ottimisti, e a Torre del Grifo farebbero bene a mettere in conto che la prossima stagione si raggiunga il minimo storico di abbonamenti venduti.

Le società di calcio, come tutti sanno, sono costituite da tre elementi imprescindibili e tra loro legati: tifosi, squadra e proprietà. Se solo uno di questi viene a mancare è a rischio l’esistenza stessa della società. Senza i colori e la passione della tifoseria rossazzurra la società Calcio Catania non avrebbe motivo di esistere. Forse il duo Pulvirenti-Cosentino ritiene la tifoseria un semplice corollario, una componente su cui poter contare in determinati momenti(campagna abbonamenti), e ignorare nel corso dell’anno?

La società Calcio Catania ha davvero, a tal punto,  perso il contatto con la realtà da ritenere di poter continuare ad esistere facendo a meno del popolo rossazzurro?

Chissà che alla fine la colpa sarà dei tifosi, brutti e puzzolenti, pronti a boigottare una campagna abbonamenti accompagnata ancora una volta da buoni propositi, il colmo sarebbe aprire la vendita delle tessere senza aver indetto alcuna conferenza stampa, il che andrebbe ad eguagliare il record fatto stabilire all’ex d.s. Delli Carri, il quale è transitato a Catania senza aver mai rilasciato una dichiarazione ufficiale alla stampa. Per la serie che.. la Corea del Nord a confronto è una democrazia avanzata..

 

 


 

 

 

 

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