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Castello Ursino Liberato, la manifestazione – FOTO

Più che partecipata la manifestazione promossa dalle varie associazioni catanesi, al Castello Ursino. Soddisfatti anche i commercianti, nonostante l’area sia stata chiusa al traffico: “E’ stata una bellissima manifestazione, la piazza finalmente piena di bambini, non c’è più caos o stress” commenta Concetto Longhitano, proprietario di un bar.

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L’entrata del fossato di Castello Ursino, per l’occasione aperto al pubblico

Si è scelto questa piazza “perchè è il cuore di Catania” afferma Manola Micalizzi, presidente di Gammazita. “E’ veramente il centro storico. Parlo a nome dell’associazione e di chi ha partecipato ed ha voluto questa festa”. Se si tratta di liberazione, però, ci si chiede perché non sia stata fatta ad esempio nel quartiere di San Cristoforo, a pochi passi da lì, in cui gli spazi risultano essere forse più ‘occupati’ da altri soggetti.

“Perchè è uno spazio aperto più grande – risponde Micalizzi – una questione logistica. Qui si possono fare tante cose, mentre quello è un posto un pò più chiuso ed un pò più contorto per dialogare con il tessuto abitativo. Qui presidiamo la zona, ormai i vicini ed i commercianti si sono abiituati a noi e ci accettano. Abbiamo trovato un dialogo in un certo senso.”

Unica lamentela esposta dagli esercenti: occorreva avvisarli da più tempo. “Sono d’accordo per l’iniziativa – dice Simone Tomaselli – però si poteva fare diversamente, facendo un pò di pubblicità. Oggi nessuno sapeva che era chiusa (la piazza, ndr) perchè è stato detto la settimana scorsa, solo oggi è uscito nei giornali. Io personalmente non ne sapevo niente.”

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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