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Parisi(Uil): “Cassa integrazione straordinaria più che triplicata a Catania”

“La Cassa integrazione straordinaria è più che triplicata tra marzo e aprile a Catania. Più 307,7 per cento. E’ un segnale inequivocabile di crisi. Molti posti di lavoro sono a rischio, anzi sarebbero già andati in fumo senza gli ammortizzatori sociali”, afferma il segretario generale della Uil etnea, Fortunato Parisi, commentando i dati del Quarto Rapporto 2016 sulla Cassa integrazione in Italia appena diffuso dal Servizio nazionale Uil Politiche del Lavoro guidato dal segretario confederale Guglielmo Loy.

“Nell’ultimo periodo considerato dallo studio – aggiunge Fortunato Parisi – sono ben 2 mila 839 i posti salvaguardati dalla Cig nel nostro territorio. Non si spiega, quindi, il ritardo del Governo nell’emanazione del decreto sui criteri di concessione della Cassa ordinaria. Per questo, da una capitale del malessere sociale, rivendichiamo con forza il provvedimento sostenendo la battaglia della Uil di Carmelo Barbagallo a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie”.

Dal Rapporto Uil emerge ancora una volta come Catania sia in sofferenza molto più di altre province siciliane: in aprile, sempre al confronto con il mese precedente, qui è stata registrata una riduzione complessiva della Cassa – ordinaria, straordinaria e in deroga – pari all’11,8 per cento, decisamente inferiore rispetto al valore regionale (meno 45,4) ma soprattutto colpisce negativamente il dato in controtendenza relativo alla Cassa straordinaria che in ambito regionale è in flessione per il 53 per cento.

“La politica degli annunci – dice Fortunato Parisi – non serve, anzi aumenta disagio e rancore nei cittadini. Specie in periodo di campagna elettorale. Fra i molti indicatori del Rapporto Uil, credo sia il caso evidenziare in particolar modo l’impennata della Cassa integrazione in edilizia (più 131,4 per cento) e commercio, più 18,9. I valori per categoria sono analizzati su base regionale, ma Catania è certamente tra le realtà dove edilizia e commercio hanno un peso preponderante nell’economia locale. Siamo di fronte a un’ulteriore dimostrazione di quanto abbia ragione la Uil nel sollecitare una decisa iniziativa “sblocca-cantieri” in questa terra di incompiute e una massiccia iniezione di investimenti pubblici per colmare i vuoti della rete infrastrutturale. I numeri impietosi del settore commerciale dimostrano, poi, quanto siano vere le parole del nostro leader, Carmelo Barbagallo, che continua a ricordare come l’economia non
riparte se i cittadini non hanno soldi in tasca”.

Il segretario generale della Uil di Catania conclude: “Il rinnovo dei contratti, la restituzione del “maltolto fiscale” ai lavoratori dipendenti e l’adeguamento delle pensioni a livelli di “minima dignità” sono rivendicazioni che qui risuonano più forte e intimano risposte più urgenti. Non faremo mancare mai le nostre idee, le nostre proposte, nel confronto con le istituzioni politiche. Ma siamo pronti a tornare in piazza e nelle strade, come abbiamo fatto in questi mesi, se sarà necessario sfidare e stanare le scimmiette che nei Palazzi non vedono e non sentono. Anche se parlano troppo!”.

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Redazione

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