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Caso Tecnis: porto di Messina, annullate le misure cautelari

Tecnis- Interdetti dall’esercizio di funzioni direttive in aziende, Concetto Bosco, Daniele Naty e Danilo La Piana.

“A fronte del dato controverso della bassa qualità del calcestruzzo, l’unico elemento di riscontro è una denuncia anonima, in larga parte smentita dagli accertamenti successivi.”, le parole del Giudice del riesame riportate la sudpress.

A condurre all’arresto dei titolari di Tecnis ed al recente commissariamento dell’azienda è stata l’inchiesta sulla presunte tangenti a funzionari Anas.

Una volta aperta l’indagine da parte della Procura della Repubblica, scaturita da una denuncia anonima riguardo l’utilizzo di cemento depotenziato al Porto di Messina per la realizzazione delle banchine Vespri e Colapesce, sono scattate le misure cautelari durante la fase preliminare dell’indagine a carico degli ingegneri della Tecnis, responsabili dei cantieri nominati sopra: Danilo La Piana, Daniele Naty e Concetto Bosco Lo Giudice, non solo ingegnere della Tecnis ma anche comproprietario.

Per dare valida motivazione dell’annullamento delle misure cautelari, il giudice del riesame ha decantato che il consulente del Pubblico Ministero aveva rilevato che le travi e le strutture, oggetto d’indagine, si trovassero in buono stato e che ad occhio nudo non vi fosse alcun cedimento strutturale.

Fonte Sudpress

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Redazione

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