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Caso Presti, un doveroso chiarimento

Il 24 luglio il sito “Taormina Today” pubblica un articolo che riporta alcuni virgolettati attribuiti al mecenate Antonio Presti. Li elenco: 1) “Meno italiani più immigrati, è iniziata la sostituzione di popolo”, 2) “Non è razzismo, ci opponiamo all’invasione delle altre culture e alla perdita della nostra identità”, 3) “È come se stiamo assistendo a una placida invasione. Non si deve più parlare di sbarco ma di innesto di culture. Con l’accoglienza forzata dei migranti lo Stato ha tradito il popolo italiano che vede i propri figli andar via rimpiazzati dai nuovi arrivi”, 4) “Non è più emergenza sbarchi, l’immigrazione è una condizione con cui facciamo i conti ogni giorno con milioni di arrivi sulle nostre coste. Dietro la maschera degli aiuti e della solidarietà si nascondono spesso interessi economici. Chi ci governa dovrebbe pensare prima agli italiani, aiutare i propri figli a rimanere e costruire il futuro in patria”, 5) Siamo un popolo che per la difficile congiuntura economica o perché si affaccia tardi al mondo del lavoro non fa più figli. La crisi demografica unita all’arrivo in massa di extracomunitari, che potrebbero avere presto il diritto di cittadinanza, rischia di intaccare la nostra identità culturale” 6) “È iniziata la sostituzione del popolo italiano. Va anche detto che la colpa è tutta nostra. Da una parte perché non creiamo le condizioni affinché i nostri figli possano rimanere in Italia, dall’altra perché non difendiamo i nostri confini”.

Parole, quelle attribuite a Presti, che scatenano sui social lo scontro tra due opposte fazioni: quelli che, mossi da una legittima indignazione, attaccano Presti e quelli che lo difendono sostenendo che non le abbia mai pronunciate o minimizzando le sue parole.

Parole che in ogni caso risultano enormi, sorprendenti e  soprattutto dissonanti rispetto al profilo culturale e morale riconosciuto unanimemente a Presti. Il giorno dopo, dal profilo di un esponente della Fondazione di Antonio Presti, Fiumara D’Arte, arriva una smentita di quelle dichiarazioni. smentita che il 26 luglio, alle 11.14, Presti rilancia dal suo profilo personale e che dunque fa sue:

 

presti

In assenza di una replica del sito Taormina Today cui viene chiesto da più parti (compreso chi scrive) di pubblicare l’audio integrale, molti prendono per buona la smentita rilanciata da Presti. Anche il sottoscritto scrive un articolo in cui, al pari della Fondazione e dello stesso Presti definisce bufala il pezzo del sito di Taormina. A distanza di quattro giorni il sito Taormina Today pubblica un editoriale un po’ risentito in cui attacca tutti quelli che avevano messo in discussione l’attendibilità della notizia e annuncia azioni legali nei loro confronti. Attenzione: non contro Presti o la fondazione Fiumara d’Arte che per primi hanno definito quella di Taormina Today una fake news ma contro quelli che, come il sottoscritto, credendo alla smentita rilanciata da Presti (e che motivo avevamo di non crederci?) hanno cercato di ricostruire la sequenza dei fatti, forse sbagliando (qui sì) nel definire l’articolo di TT una bufala tout-court. E i fatti, ad oggi, sono che il sito Taormina Today, a distanza di quattro giorni, pubblica 56 secondi di audio (e non l’audio integrale) in cui non vi è traccia della maggior parte dei virgolettati attribuiti a Presti ma soltanto del primo che risulta leggermente diverso (seppure, ripeto molto grave a parere del sottoscritto) da quello trascritto nell’articolo del 24 luglio. E dunque, al momento, e in attesa che venga pubblicato l’audio integrale, diciamo che i virgolettati sono confermati al 15%.

Sorgono a questo punto alcune domande: perché il sito Taormina Today ha aspettato quattro giorni prima di pubblicare un frammento di intervista? Perché non l’ha fatto subito, all’indomani della smentita rilanciata da Presti? Perché non ha pubblicato l’audio integrale a conferma di tutti i virgolettati?

Per quanto riguarda il primo virgolettato, l’unico reso pubblico al momento, risponde sicuramente al pensiero di Presti e di questo va dato atto a Taormina Today. Tuttavia, aspetto di ascoltare l’audio integrale, e cioè l’85% dei virgolettati attribuiti a Presti, quello per esempio in cui si parla di “invasione”, e siamo certi che Taormina Today non avrà difficoltà a renderlo pubblico per fare definitiva chiarezza. In quel caso, non avrò difficoltà (così come chiesto dal TT), a scusarmi con la redazione e con chi ha scritto l’articolo.

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