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Caso Milluzzo, per gli ispettori “trattamento adeguato”

Catania – “Non si evidenziano elementi correlabili all’obiezione di coscienza’”. Sono i primi elementi che gli ispettori inviati dal Ministero della Salute hanno evidenziato nella relazione al ministro Lorenzin. Gli ispettori sono stati inviati all’ospedale Cannizzaro dopo la morte di Valentina Milluzzo e dei suoi due gemelli.

La 32enne era stata ricoverata il 29 settembre scorso per un principio di aborto. Il 16 ottobre scorso la tragedia.

Numerose le polemiche sorte a causa della possibile obiezione di coscienza del ginecologo che, secondo quanto riferito dalla famiglia, si sarebbe rifiutato di intervenire finchè il battito del cuore dei nascituri fosse stato presente. Diversa la versione dell’ospedale Cannizzaro, secondo cui il medico, pur essendo obiettore, sarebbe intervenuto in maniera celere e giusta.

Gli ispettori, dalla prima analisi, confermano questa versione. La donna, scrivono, era “in trattamento adeguato per le condizioni di rischio dal momento del ricovero” e non e’ stato evidenziano ”alcun dato anomalo”. Si e’ trattato di un aborto iniziato spontaneamente, inarrestabile, trattato in emergenza”.

 

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Redazione

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