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Giudiziaria

Caso Diciotti, per Salvini niente accusa di arresto illegale

Cade l’accusa per Matteo Salvini di arresto illegale per il caso della nave Diciotti. Resta però in piedi quella di sequestro di persona.

Il motivo sarebbe da ricercare nel mancato provvedimento scritto da parte del magistrato per il fermo per gli immigrati. Se una persona viene trattenuta in assenza di un provvedimento della magistratura si tratta di sequestro.

Resta da capire se il Ministro dell’Interno Salvini sarà indagato per sequestro di persona semplice o a scopo di coazione.

Articolo 289 ter Codice penale – Sequestro a scopo di coazione
Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli 289-bis e 630, sequestra una persona o la tiene in suo potere minacciando di ucciderla, di ferirla o di continuare a tenerla sequestrata al fine di costringere un terzo, sia questi uno Stato, una organizzazione internazionale tra più governi, una persona fisica o giuridica o una collettività di persone fisiche, a compiere un qualsiasi atto o ad astenersene, subordinando la liberazione della persona sequestrata a tale azione od omissione, e’ punito con la reclusione da venticinque a trenta anni.

Rimangono in piedi per Savini le accuse degli altri reati ipotizzati dal pm di Agrigento Luigi Patronaggio. omissione d’atti di ufficio e abuso di ufficio, considerati “residuali”.

La procura di Agrigento ha già trasmesso le carte a quella di Palermo, che le deve studiare per capire con quali richieste di accusa trasmetterle al Tribunale dei Ministri, a cui peraltro la procura potrebbe anche chiedere ulteriori indagini.

DS

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Redazione

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