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Caso di meningite, direttore “Porte di Catania”: “Contro di noi una campagna denigratoria”

Continua a creare un vespaio di polemiche il caso di meningite registrato lo scorso 24 dicembre all’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania. La donna colpita da meningite era infatti una commessa del centro commerciale “Porte di Catania” e questo dettaglio ha contribuito ad causare un clima di allarmismo intorno alla struttura. A chiarire la posizione del noto centro commerciale catanese ci ha pensato Simone Rao, direttore della struttura che ha diramato il seguente comunicato stampa:

<<Speravo di non dover scrivere questa circolare ma la malafede di alcuni e la scarsa informazione delle masse ha reso una disavventura personale di una collega motivo di procurato allarme e conseguente drastica diminuzione della frequentazione del Centro. Inutile dirvi, ma a scanso di equivoci lo ribadisco, che al Centro Commerciale Porte di Catania non vi è e non vi è mai stato alcun pericolo di contagio, viste anche le particolari modalità di trasmissione dell’infezione di cui tanto si parla. Purtroppo però qualcuno ha comunque voluto, a distanza di 4 giorni dai reali fatti, diffondere notizie false e allarmanti in modo irresponsabile se non forse anche in modo premeditato – continua Rao- Fatto sta che nonostante gli sforzi del Centro di contrastare, con le medesime modalità, questa campagna denigratoria la clientela ancora oggi fa fatica a venire a trovarci. Vi invito dunque, sempre che non l’abbiate già fatto, nell’interesse comune a mandare a tutti  i vostri conoscenti un messaggio in qualsiasi forma vi torni comoda, che li tranquillizzi e nel contempo li inviti a loro volta a diffondere il medesimo messaggio a tutti i loro conoscenti. Nel contempo a titolo informativo vi comunico che sto predisponendo a titolo personale una denuncia verso ignoti per Procurato Allarme al fine di verificare eventuali responsabilità>>.

 

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Redazione

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