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Cartelloni abusivi, minacce ad un amministratore Job Creation

La visita ai cartelloni abusivi rischiava di degenerare, ma così non è stato. Lì, fra piazza della Repubblica e via Ventimiglia, gli amministratori dell’impresa, Job Creation hanno mostrato gli impianti di Alessi spa e Start Affissioni srl, che non avrebbero alcun permesso per stare lì.

La normativa a cui si fa riferimento è quella entrata in vigore a gennaio del ’94 e che ha fissato nuovi parametri per le imposte e le affisioni pubblicitarie, a cui ogni azienda doveva e deve attenersi. Maurizio Giuffrida, amministratore Job Creation, dice che “queste ditte avrebbero dovuto adeguarsi, ma nè il Comune nè le ditte hanno portato avanti questo discorso. Sono abusive dal 94. Malgrado facessimo delle richieste per avere delle autorizzazioni, noi non potevamo operare sul territorio, mentre chi aveva delle concessioni non più valide continuava a lavorare.”

Ad un certo punto, arriva un uomo, non meglio identificato, che sarebbe appartenente o vicino alla Start. L’uomo avrebbe quindi minacciato Giuffrida di alzargli le mani, poi gli animi si sono calmati. Non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito al caso: “Noi crediamo nella legge”, ha risposto.

I gruppi incriminati non sono solo questi: in mezzo ci sono gli altri che hanno sottoscritto nel maggio 2014, assieme ai primi due, un protocollo d’intesa approvato dalla giunta di Catania per “bonificare” le strutture non in regola: Damir srl, Aaapi, Aspes, Apas, Ags, Rp Pubblicità srl, Simeto Docks srl e Sicilia Affissioni srl, gli ultimi due da ricondurre al gruppo Ciancio.

Nel protocollo il Comune concedeva delle deroghe per gli impianti privi di validi permessi, rendendoli così legali, mentre le ditte si impegnavano, con propri mezzi, a togliere i cartelloni che violavano il Codice della Strada. In cambio di questa collaborazione e con la promessa di rinunciare ai propri ricorsi pendenti, le imprese vedevano scomparire le multe fatte ai loro danni.

Tutto ciò”è stato smentito dalla sentenza del cga, che ci dà ragione”, afferma Giuffrida. L’8 maggio il Tar di Palermo ha reso nulle le autorizzazioni ed i condoni finora dati in violazione della normativa del ’94: sentenza che è stata inoltre recepita il 29 maggio dalla ragioneria del comune di Catania.

Secondo Angelo Caruso, altro amministratore di Job Creation, “ci sono 680 mila euro di verbali da fare, 850 gli impianti (abusivi, ndr). Dove sono i vigili urbani?”

 

 

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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