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Caro voli, oltre 600 euro Catania-Roma. La Sicilia contro Alitalia

Prezzi alle stelle per spostarsi da e per la Sicilia. Come se non bastasse, Alitalia rifiuta di operare rotte da Milano e Roma fino a Trapani, in un periodo fondamentale per il turismo dell’Isola.

Jose Marano, la deputata regionale del Movimento Cinque Stelle Jose Marano chiede così un intervento immediato della Regione e del ministero dei Trasporti.

«È inconcepibile dover pagare oltre 600 euro per un volo Alitalia Catania – Roma andata e ritorno. Ancora più inconcepibile è il fatto che ad applicare queste tariffe, in condizione di sostanziale monopolio, sia una società come Alitalia. Una società che negli anni ha ricevuto milioni di euro dallo Stato e che dovrebbe essere la nostra compagnia di bandiera. Invece Alitalia si rivela alla stregua di un traghettatore esoso che dissangua i siciliani che hanno la necessità di spostarsi sia per motivi di lavoro, sia per rientrare in sede».

«Non basta soltanto un comunicato di Musumeci per stigmatizzare l’operato di Alitalia. Ma serve chiedere un tavolo con la presenza anche delle imprese low cost per riaprire il mercato ed evitare posizioni dominanti. In questo senso – prosegue Marano – anche il ministero dei Trasporti deve mettere in campo una assidua attività di vigilanza sul fenomeno del caro prezzi. Non si possono  trattare i siciliani come cittadini di serie B. L’alta velocità si ferma a Reggio Calabria e non possiamo vivere né di contentini né di concessioni né di promesse. Servono subito risposte per la mobilità dei cittadini siciliani».

“L’ennesimo schiaffo alla Sicilia”

Tuona il presidente Musumeci che, solo qualche giorno fa, ha condannato duramente le scelte prese da Alitalia.

«Apprendo -afferma il governatore-  dal presidente di Airgest S.p.A Aeroporto Trapani Salvatore Ombra che Alitalia, la compagnia di bandiera, improvvisamente ha fatto sapere che non intende operare rotte con Roma e Milano da Trapani. Neppure in estate. È l’ennesimo schiaffo che si aggiunge a tariffe perlopiù inaccessibili e ai voli ancora ridotti in tutti gli scali siciliani, che stanno rendendo impossibile raggiungere l’Isola e partire».

«Si tratta di un atteggiamento che, nel pieno della più grave crisi economica del nostra comunità, assume i profili di seria irresponsabilità di cui chiediamo conto innanzitutto al management ed al governo nazionale. I trasporti aerei sono andati fuori controllo e il grido d’allarme delle compagnie low-cost è drammatico. Tutto questo sta indebolendo la nostra ripresa e rendendo difficile la vita dei siciliani. Mi aspetto una presa di posizioni del presidente Giuseppe Conte nei confronti di Alitalia, che dal governo centrale sta attendendo aiuto oltre ogni legittima misura. In caso contrario, ma conosco la sensibilità del premier, la Sicilia darà vita a proteste clamorose», conclude Musumeci.

E.G.

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Redazione

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