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EditorialeMafiaNews

Caro Lettore….

Caro Lettore,

certamente, visto che siamo all’ultimo dell’anno, sarai preso da incombenze più importanti che leggere queste poche righe, ma dammi retta, per un attimo, fermati e ascolta.

Caro Lettore, ti voglio ringraziare, senza di te “L’Urlo” non esisterebbe;

caro Lettore, ti voglio dire anche che vogliamo migliorare, a cominciare dal suo direttore;

caro Lettore, in otto mesi di esistenza “l’Urlo” un giorno ti sarà piaciuto, un altro giorno magari l’avrai mandato a quel paese, ma soprattutto non ti è stato indifferente. Lo spero, anzi ne sono certo, davvero;

caro Lettore, vedi, sei attorniato da tanta gente che vorrebbe attirarti a vita a sé, ma tu guarda bene dentro il contenuto dell’informazione che ti passa sopra la testa, per questo ti dico:

occhio ai “narcisi da video”, occhio vivo ai “martiri dell’antimafia”, occhio due volte vivo ai “legalitari all’italiana”, occhio vivo tre volte ai “cacciatori di incarichi” travestiti da “innovatori”;

caro Lettore, a chi ti scrive, non importa praticamente nulla di niente o quasi: vorrebbe solo che la Sicilia -e Catania in primo luogo- potessero contare su persone che vogliono loro bene, senza retorica, non avere a che fare con una torma di personaggi perennemente usi al loro sfruttamento a fini personali;

per il resto, continua a leggerci, a lodarci o a criticarci, e magari, se vuoi, ad insultare il suo direttore,

ma non diventare indifferente;

ciao e buon 2015

marco benanti

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Marco Benanti

45 anni, ex operaio scaricatore alla base di Sigonella, licenziato in quanto “sgradito” al governo americano per “pensieri non regolari”, ex presunto “biondino” dell’agenzia Ansa, ex giocatore di pallanuoto, ex 87 chili. Soggetto sgradevole, anarchico, ne parlano male in tanti, a cominciare da chi lo ha messo al mondo: un segno che la sua strada è giusta. Ha, fra l’altro, messo la sua firma come direttore di tante testate, spesso solo per contestare una legge fascista di uno Stato postfascista che impone di fatto un censore ad un giornale (e in molti hanno, invece, pensato che lo ha fatto per “mettersi in mostra”). E’ da sempre pubblicista, mai riconosciuta alcuna pratica per professionista, nemmeno quelle vere. Pensa di morire presto, ma di lui – ne è certo- non fregherà niente a nessuno. Nemmeno a lui.

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