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Carnevale di Acireale. Ecco i carri in concorso

TITOLO : DIGITALI NATIVI

ASSOCIAZIONE CULTURALE BELFIORE – DI PAOLA

L’opera vuole raccontare come l’uomo nel corso della storia si sia evoluto:

prima cammina sulle 4 zampe con movimenti goffi e squilibrati, di generazione in generazione si è trasformato all’inizio teneva il bastone in mano, poi la lancia, poi la spada, poi il fucile, poi ….lo smarthpone. Dove arriveremo?

Siamo smarriti di fronte ad un progresso tecnologico prepotente che ci vuole a tutti i costi sempre al passo con i tempi. Smartphone, tablet, computer, questi oggetti tecnologici sono diventati i veri figli dell’era moderna, non più teneri bambini che affollano le case, ma macchine che uccidono il nostro vivere. Viviamo in un era di “Digitali Nativi”, di uomini nati dentro la tecnologia.

Il gorilla vuole rappresenta l’origine dell’uomo. Nell’opera ci si immerge in un ambiente naturale completamente incontaminato, dove si erge un grande arbusto, l’albero è simbolo di vita, solidità e di forza, di un qualcosa che non deve essere distrutto. La donna gestante è l’intermezzo tra il passato, il presente ed il futuro. La rosa con il suo gambo contornato di spine, sta a simboleggiare l’attenzione con cui la vita deve essere vissuta, un fiore così bello deve essere maneggiato con cura, perché le spine della vita sono sempre lì pronte ad infilzati e a farti male.

Le due figure antropomorfe, esseri dalle fattezze umane, ma con la mente robotica, quindi macchina, rappresentano l’evoluzione. L’uomo continua a progredire, (regredire), verso un’era che lo vede trasformarsi e unificarsi con le tecnologie moderne. Mezzo uomo, mezza macchina…cosa diventeremo?

TITOLO: PAPA NOSTRUM

ASSOCIAZIONE CULTURALE SCALIA – FICHERA

Sociale, cronaca e politica si intrecciano nel tema di questa realizzazione dedicata alle migliaia di clandestini che approdano giornalmente sulle coste siciliane.

Per colpa di uomini senza scrupoli che li illude, tanta gente si avventura su dei fatiscenti barconi nei cosi detti “viaggi della speranza”.

Quando approdano in Italia nasce subito un problema sociale e anche di grande entità economica per la Nazione.

Tra il mare in tempesta, vedete in primo piano un’orca assassina con sopra il pirata “Matteo Salvini”, che vorrebbe cacciarli via subito, rappresentato come un gufo Beppe Grillo che rema contro, denunciando all’Europa i presunti malaffari che ruotano attorno al fenomeno sbarchi, a completare la scena politica arriva sul suo cavalluccio a dondolo, il “Garibaldino Matteo Renzi”, lo accomunano al grande Giuseppe Garibaldi “I mille” non soldati, ma giorni che ha chiesto per aggiustare l’ Italia .

A rappresentare l’Europa che continua ad ignorare il fenomeno, la cancelliera tedesca Merkel che, con la sua grossa forbice, pensa solo a fare dei tagli.

Non resta altro da fare che appellarsi ad un Ministro Superiore …al Santo Padre !

Solo lui potrà aiutare l’ Italia ad uscire da questa situazione ormai degenerante.

TITOLO : PRIMA CHE SIA TARDI

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRINCIPATO-CAVALLARO

Lo scioglimento dei ghiacciai continua a suscitare un certo allarme fra esperti, soprattutto per le conseguenze che il riscaldamento globale porta con sé, sono realmente in pericolo gli equilibri naturali del nostro ecosistema.

Il mondo intero dovrà fare i conti con le conseguenze provocate dal riscaldamento globale a cui è sottoposto il nostro pianeta.

La realizzazione vuole evidenziare il problema, rappresentando gli orsi bianchi in fortissimo pericolo, con delle corazze, come se volessero ribellarsi al crudele destino. Su una biga nelle vesti della donna dei ghiacciai, madre natura che, vorrebbe proteggere delle incurie dell’uomo le specie animali e vegetali soggetti a sparire.

Tra i pinguini un iceberg con un viso scolpito e poi il sole prima triste perché i suoi raggi, che penetrano senza ormai un filtro, determinano lo scioglimento e sorridente, speranzoso che l’uomo faccia qualcosa per evitare che tutto ciò accada. Buona fortuna agli orsi, ai ghiacciai e a tutti noi.

TITOLO : RICORDATEVI …DEL FUTURO

ASSOCIAZIONE CULTURALE PRINCIPATO MARIO

“Ci sono persone che non riescono a vedere nulla nel proprio futuro e si ricordano solo del passato. Invece c è un futuro meraviglioso da costruire insieme, ognuno facendo la propria parte”. Queste parole sono frutto del genio intellettuale di Roberto Benigni e scuotono le coscienze. L’opera vuol fotografare uno spaccato della nostra “Terra”. Il bel paese intimorito dalla minaccia dell’uso del nucleare, in preda al degrado dei gas tossici delle raffinerie e delle centrali termoelettriche, con gli poveri operai impauriti, terrorizzati non solo per la sorte della loro salute, ma anche per il loro futuro… così precario, così buio. La natura esasperata, cerca in tutti modi di reagire, il “sole furioso”, accecato dalla rabbia si ribella. Ma c’è sempre una speranza… Una bomba scoppia e diventa un fiore, che magicamente non genera distruzione, ma speranza! Da quel fiore appare il mitico Benigni che ci esorta a cambiare a rimpossessarci della nostra natura creativa, generosa, solo così potremo creare un futuro migliore, il sole tornerà a sorridere. Il nostro futuro dipende anche dal Premier Matteo Renzi, che in sella alla sua amata bicicletta spavaldo ci rassicura e brandisce tra le mani le contestatissime banconote da 80 euro…che non bastano. Sul retro dell’opera un omaggio a “Greenpeace”.

TITOLO : SOGNANDO UN CARNEVALE CHE IMPAZZA E SCHIAMAZZA

ASSOCIAZIONE CULTURALE COCO

Dedicata alla macchina del Carnevale, quest’opera vuole evidenziare come la manifestazione sia un sogno che prende corpo ogni anno per distrarci dalla routine quotidiana.

Al centro dell’opera, sua maestà Re Carnevale su un monociclo, che tra un’acrobazia e un’altra, cerca di apportare novità e freschezza ad un Carnevale con secoli di vita sulle spalle. Rappresentati come topi, gli artisti artigiani che pur tra mille difficoltà riescono a regalare tanta spensieratezza con le loro realizzazioni e in omaggio al nuovo presidente della Fondazione Carnevale, giocando con il suo cognome, “Coniglio, da un cilindro proprio il Presidente, sul quale si ripongono grandi speranze, affinché il Carnevale possa fare ulteriori passi verso il successo per non restare una cattedrale nel deserto. Nella parte posteriore tra i simboli della Fondazione, viene fatto un omaggio al fondatore della stessa associazione il maestro Giovanni Coco che, nella sua purtroppo breve vita, ha dato tanto al Carnevale di Acireale, portandolo fuori dai confini siciliani.

TITOLO: THE FUTURE PROGRESS IN

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARDIZZONE

Lo sviluppo tecnologico è il tema dell’opera, le tecnologie ci affascinano, ma diventano sempre più causa della perdita di lavoro per l’uomo, sostituito da macchine che chissà se prima o poi potranno superare anche l’intelligenza di chi le ha generate.

Sotto la maschera del personaggio in primo piano, metà uomo metà ragno meccanico, si nasconde la figura di Steve Jobs, genio e padre della tecnologia moderna.

Tra gli ingranaggi che girano al contrario, c’è Charlot, il comico inglese Charlie Chaplin, da un lato a colori e dall’altro in bianco e nero, nelle vesti di operaio controllore come nel film “Tempi Moderni”, pellicola che anticipava la triste realtà di oggi.

Tra smile, like e chioccioline verrà fuori un grande “Robot Autonomo”, capace di pensare e agire senza l’intervento dell’uomo, (fase finale dello sviluppo tecnologico),mentre da un cuore artificiale il ritorno del grande maestro Albert Einstein.

L’andare oltre, dove ci porterà ?

TITOLO: TUTTI MATTI PER VIVERE

ASSOCIAZIONE CULTURALE MESSINA

E’ una riflessione sul modo di vivere di oggi, sempre di fretta tra mille impegni, ma senza mai trascurare i piaceri della vita, la forma fisica, l’estetica, il piacere della tavola. Non può mancare Il salvadanaio, simbolo di raccolta per il prossimo piacere da vivere all’insegna del divertimento.

In primo piano un simpatico e un po’ vintage sollevatore di pesi, muscoloso e forte, rappresenta la buona forma fisica, un chirurgo pronto ad intervenire, qualora ce ne fosse bisogno, un pasciuto chef, che ci invita con il suo mestolo a gustare sempre nuove specialità e i salvadanai centro di raccolta per i nostri sogni.

La grande maschera da clown, rappresenta in assoluto il divertimento.

Purtroppo però non sempre le cose belle durano per sempre. Vedrete la maschera del clown schiudersi e dentro una sgradevole sorpresa , raffigurata da un personaggio mitologico, la “Medusa” , con la sua chioma piena di serpenti e il suo sguardo folgorante rendeva di pietra chiunque la guardasse, rappresenta l’imprevisto sempre dietro l’angolo.

La morale è “Vivi alla grande, ma senza esagerare” !

TITOLO : VA DDUBAY

ASSOCIAZIONE CULTURALE SCALIA-FICHERA

Bisogna fare una premessa o ancora meglio, una traduzione del titolo, per estrapolarne il significato che ha certamente un doppio senso.

L’opera è dedicata alla grande realtà economica degli emirati arabi, che più di altri hanno saputo sfruttare il valore dell’oro nero e con il petrolio hanno costruito straordinarie città nel deserto come Dubai, meta turistica ambita da tutti.

Gli emiri con la loro potenza economica, stanno anche investendo in altre parti del mondo, nello sport, nelle imprese, nel settore turistico.

Se poi traduciamo letteralmente il titolo in dialetto siciliano il messaggio cambia

“Va DDubay” significa “vi ho dato tantissimo” e il riferimento va all’emiro che qualche mese fa ha acquistato il grande complesso turistico della Perla Jonica di Acireale, chiuso da tanti anni, dove sta sorgendo un grandissimo polo turistico alberghiero che contribuirà senz’altro a cambiare le sorti della città di Acireale.

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Redazione

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