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Captain America Marquez torna imprendibile in Texas

Ad Austin, sotto il sole Texano, terra di nascita del ciclista Lance Armstrong, dove le controversie si risolvono spesso nella polvere e a colpi di Revolver, torna alla vittoria Marc Marquez. Ormai soprannominato captain america (non ha mai perso una gara negli States) il campione del mondo semina gli avversari e realizza, come da suo copione, la corsa perfetta in totale solitudine. Dietro è una faccenda tutta italiana, con Dovizioso e Rossi a giocarsi la seconda posizione vinta infine dal ducatista. Ottimo Andrea Iannone quinto dopo una bella rimonta e quarto uno spento Jorge Lorenzo che si fa vivo soltanto nel finale.

Al via scatta benissimo Dovi che cerca fin da subito di sfruttare la gomma morbida, seguito a ruota da Marquez e Rossi che recupera una posizione proprio sul compagno di squadra. Dopo 4 giri Dovi cerca di allungare ma Marquez decide di cambiare passo, incalza la ducati con estrema facilità e con il gas a martello correrà in solitudine fino alla vittoria finale. Comincia qui la bagarre tra gli italiani, complice del successo di Marquez, ancora protagonisti della MotoGP. Nonostante la grande accelerazione della Ducati, Rossi si impone davanti a Dovizioso tenendogli testa per quasi tutta la gara. Quasi appunto, perché a 4 giri dalla fine l’ottimo Dovi svernicia di gran carriera la Yamaha numero 46 in uscita di curva e prende un bel distacco che lo porterà nuovamente sul podio in seconda posizione. Notevole il degrado della gomma dura anteriore della Yamaha di Rossi, costretto vistosamente a rallentare il passo gara a 10 giri dalla fine. Situazione opposta per Jorge Lorenzo, con la gomma morbida davanti, in grande difficoltà all’inizio della corsa e decisamente fuori dalle posizioni che contano per la vittoria, si accende invece nel finale, si avvicina e sorpassa la Ducati di Iannone salvando così la faccia. Certamente ci aspetta di più dal numero 99 due volte campione del mondo.

Sono un po’ deluso perché sarei voluto arrivare davanti ad Andrea (Dovizioso)” sono le sincere parole a fine gara del dottore, che ammette quanto la pista di Austin fosse un tracciato difficile per la sua Yamaha che di sicuro potrà fare meglio su altri circuiti. Secondo podio in due gare e primo in classifica generale, sono comunque un buon risultato per Rossi. Grandissima e comprensibile soddisfazione invece in casa Ducati, per aver realizzato una moto davvero competitiva e guidata da un ormai esperto e abile Andrea Dovizioso, che date le qualità dimostrate entra a pieno merito nella bagarre per il titolo mondiale. I titoli di coda vanno invece al vero protagonista della domenica “captain america” Marc Marquez, tornato con la sua Honda ad essere l’imprendibile fenomeno della scorsa stagione.  

 

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Andrea Lorenzini

Laureato in Scienze della comunicazione, con magistrale in Editoria e Giornalismo e votazione di 110/110 e lode presso l'università di Roma Tor Vergata. Appassionato di sport (che pratico in grande quantità), esperto di motori, mi occupo di comunicazione ma la vera passione è la scrittura. Il giornalismo in particolare lo considero "la pietra miliare della democrazia: il cane da guardia del potere". Sono amante della lettura, della buona compagnia e del vino, rosso e di qualità è meglio. Sogno nel cassetto? Reporter inviato, di sport ovviamente.

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