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Capodanno, Pogliese si arrende ai comunisti

Ci manca solo il coro dell‘Armata Rossa e poi il Capodanno catanese si candida a essere più bello della Cortina di Ferro. Oppure, degno della migliore Festa dell’Unità mai organizzata in città.

Il parterre dei musicisti schierati per la notte di Capodanno al Duomo è tutto un programma.

Per carità, nulla da eccepire sulle qualità tecniche, compositive e musicali di Max Gazzè e di Roy Paci. Ma veramente qua verrebbe voglia, parafrasando quest’ultimo, di “prendere lu bastuni e di tirari fora li renti”.

Un Capodanno Comunista con una amministrazione comunale che, diciamo così, è capeggiata da uno che viene dal Fronte della Gioventù. Bruciata, evidentemente.

Saranno forse tutte queste sardine ad avere contaminato il mare magnum della destra catanese in cui Salvo Pogliese pare galleggiare arrendevole.

Neanche con Orazio Licandro si erano toccate simili vette. Certo, ha un poco imploso le gonadi con Goran Bregović che la gente si tagliava le vene in piazza Duomo. Metaforicamente parlando, s’intende.

Ma qui manca solo di intonare L’Internazionale!

E per farla ancora più comunista, perché giustamente non ci bastava, saranno coinvolti “i gammaziti”. Arriveranno poi quelli dell’Auro e quelli del Colapesce e pure in Piazza Federico II di Svevia la serata è fatta.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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