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Capodanno 2019. Catania avrà il suo concerto

Cosa faremo a Capodanno? «Lo sapremo tra una settimana», parola dell’assessore Barbara Mirabella.

È stata una corsa alla solidarietà nei confronti del Comune e della città quella che ha visto protagonisti numerosi imprenditori e alcune partecipate – quelle più virtuose – aderendo al bando indetto per raccogliere i fondi utili per le luminarie e per lo spettacolo di Capodanno.

Bocca serrata sui protagonisti

«L’intento è quello di condividere il capodanno con i cittadini», dichiara soddisfatta l’assessore. «Grazie al loro aiuto, stiamo completando l’installazione delle luminarie. E riusciremo a organizzare un momento di condivisione che ci permetterà di stare insieme».

Nessun nome ancora per il concerto di fine anno che, come da tradizione, ci sarà. Perché, dissesto o no, la città di Catania non si ferma. Ma soprattutto non verrà meno al messaggio di gioia e di speranza che lascerà il concerto nel momento stesso in cui aprirà le porte al nuovo anno.

Il concerto di fine anno come qualsiasi altra iniziativa musicale, artistica e culturale non rappresenta solo un momento per stare insieme. Possiamo ben dire che è quell’elemento in più che arricchisce il panorama interiore dei partecipanti sul piano emozionale. Interviene sul profilo morale e riaccende quell’entusiasmo che sembrano avere perso in molti.

Non è un bel periodo quello che stanno vivendo la città e i cittadini. Il degrado, figlio della miseria economica ereditata da un ventennio di sperperi ben noti, ha inciso fortemente anche sul piano morale. E i fatti raccontati dalle pagine di cronaca cittadina più recenti lo dimostrano.

Se negli anni passati si è dato ampio spazio alle critiche per le scelte degli artisti che hanno calcato il palco del concerto di fine anno, adesso nessuno può permettersi il lusso di proferire parola, soprattutto considerato l’impegno profuso per rendere omaggio alla città che risorgerà sempre dalle sue ceneri.

[Foto in evidenza by QdS]

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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