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L’ombra della mafia sui cantieri dell’autostrada ME-CT?

Catania – Nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Catania, dott.ssa Silvana RICCIO, ha diretto e coordinato l’accesso ispettivo presso il cantiere ove sono in corso i lavori di ripristino della pavimentazione stradale in corrispondenza della barriera di San Gregorio e degli svincoli di Acireale e Giarre dell’autostrada A18 ME-CT, per un importo di circa 800.000 euro.

Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nei lavori ed effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Catania e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Provveditorato OOPP, della Direzione Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro.

L’accesso al cantiere è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili all’impresa appaltante, la “Costruzioni Bruno Teodoro spa”.

L’assetto societario dell’impresa impegnata nel cantiere, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

 

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Redazione

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