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Candidati rettore Università Catania: comincia la guerra per la poltrona

Oggi primo incontro all'auditorium dei Benedettini, dove i cinque professori hanno illustrato i loro programmi.

È iniziata ufficialmente alle 10 di questa mattina presso l’auditorium dei Benedettini la campagna elettorale tra i cinque candidati alla poltrona di rettore dell’Università di Catania.

I programmi in sintesi dei 5 candidati rettore Università Catania

Salvatore Barbagallo, Vittorio Calabrese, Agatino Cariola, Francesco Priolo e Roberto Purrello hanno illustrato il loro programma e risposto alle domande dei colleghi presenti. A margine dell’incontro i cinque candidati hanno sintetizzato al L’Urlo i loro programmi. Rettore Università Catania

Per Barbagallo importante è l’accreditamento

Salvatore Barbagallo ha detto che «ci sono due punti da attenzionare immediatamente. Il primo è quello di ridare un immagine dell’Università che sia consona a questa prestigiosa istituzione, mentre il secondo punto è l’accreditamento. Negli ultimi due anni abbiamo lavorato per risvegliare questa attività. Quindi dobbiamo procedere rapidamente per la visita prevista a marzo 2020 per avere questo importante riconoscimento che darebbe fiducia alla comunità accademica e agli studenti».

Priolo: «ripartire con trasparenza»

Francesco Priolo vorrebbe «fare ripartire l’Ateneo perché questa città se lo deve riprendere. Catania ha davvero diritto ad una Università forte e trasparente».

Purrello è per l’indipendenza dei ricercatori

Il candidato a Rettore Roberto Purello ha detto che con lui rettore «cambieranno tante cose tutte insieme. Il benessere è fondamentale per tutte le persone che vivono l’ateneo: studenti, precari, personale. va attnezionata la qualità della didattica. Bisogna prevedere dei fondi dedicati esclusivamente ai ricercatori che entrano in carriera e che diventano professori associati. Questi fondi li devono rendere autonomi rispetto agli altri professori e dal sistema». Candidati rettore Università Catania

Cariola: «Si rischia la desertificazione»

Secondo Agatino Cariola è invece importante «ripristinare le regole democratiche all’interno di questo Ateneo. L’Università di Catania è una grande comunità che comprende 3 mila tra personale docente e amministrativo e poco più di 40 mila studenti. L’Università di Catania è il più grande progetto imprenditoriale di questo territorio. Noi abbiamo una grande responsabilità nei confronti di questo territorio che non possiamo lasciare da solo. Il territorio e l’Università stanno e vivono assieme e assieme rischiano la desertificazione».

Calabrese propone una Università protagonista nel territorio

«È il momento di lasciare le parole e dare testimonianza con i fatti – dice Vittorio Calabrese – .Questo In un momento in cui la nostra istituzione, che tanto amiamo ha bisogno di recuperare credibilità e stabilità. Attraverso il meglioramento delle migliori energie possiamo raggiungere questo obiettivo. Bisogna fare emergere il merito e la proiezione della qualità della ricerca e della didattica. Quindi garantire una dimensione di internazionalità che è fondamentale per la politica e lo sviluppo del territorio. L’internazionalizzazione è uno dei pre requisiti attraverso cui promuovere il riscatto della nostra Università. Dobbiamo acquistare la forza di non essere solo un soggetto che assiste alle dinamiche in atto della società ma deve essere protagonista, insieme alle forze sociali ed istituzionali, di tutti i processi che possano incidere positivamente sul futuro del territorio».

Gli altri appuntamenti

Dopo l’incontro aperto di oggi, il prof. Decano Vincenzo Di Cataldo ha fissato il prossimo per lunedì 29 luglio nell’aula magna del polo bioscientifico di via Santa Sofia 100. I successivi sono stati fissati per martedì 30 luglio, per il personale docente giovedì 1° agosto, nell’auditorium “Giancarlo De Carlo” per il personale tecnico-amministrativo e venerdì 2 agosto, sempre nell’auditorium dei Benedettini, per gli studenti.

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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