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Candelore in piazza Duomo al freddo e al gelo

Una notte movimentata tra pioggia e forti raffiche di vento. A patire il freddo e la burrasca gli antichi cerei lasciati fuori dalla Cattedrale in piazza Duomo. 

Un vergognoso trattamento nei confronti delle candelore, parte fondamentale dei festeggiamenti in onore di Sant’Agata. Nessun rivestimento le protegge. Così i cerei, che accompagnano la Santa nel corso delle processioni, subiscono a pieno gli schiaffi del vento, il gelo e anche qualche goccia di pioggia.

E le autorità ecclesiastiche? Intorno alle dieci, infatti, il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, l’arcivescovo Salvatore Gristina, unitamente agli arcivescovi e ai vescovi di Sicilia, ai canonici, al clero e al seminario parteciperanno ad corteo liturgico dal Palazzo Arcivescovile fino alla Basilica Cattedrale.

Lo scempio dei cerei appare dunque dinanzi ai prestigiosi ecclesiastici. Nessun interessamento da parte del Comitato Organizzativo, che anche l’anno scorso, in occasione del giro esterno di giorno 4 febbraio aveva dato ordine di “posteggiare” i cerei in piazza dei Martiri tra la pioggia battente e il vento.

Il grido del Cereo Villaggio Sant’Agata sulle candelore esposte alle impervie condizioni climatiche

Il Presidente della Commissione del Cereo Villaggio Sant’Agata annuncia che la candelora, qualora dovesse persistere questo tipo di trattamento, non parteciperà l’anno prossima ai festeggiamenti.

«Visto i numerosi Decreti sulle misure di sicurezza, visti l’irrispettoso comportamento nei confronti di chi mette anima  e corpo 365 giorni l’anno autotassandosi economicamente per mantenere il proprio cereo quanto più spedito possibile, si vede ancora una volta  profanato e maltrattato. Nonostante le promesse assistiamo allo scempio della candelore in Piazza Duomo sotto una tempesta di acqua e vento», si legge in una nota.

«Per tale motivo, stanchi ed esausti, nella qualità di Presidente dell’omonimo Cereo si decide che lo stesso giorno 12 farà rientro nella propria sede. Da l’anno prossimo, qualora le condizioni di “non rispetto ” continuano, comunico
fin da adesso che il cereo non parteciperà più ai festeggiamenti Agatini. Mi spiace per tutti. ma personalmente mi dissocio da queste assurde prese di posizioni».

E.G.

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Redazione

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