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Canalicchio, residenti sul piede di guerra

Canalicchio, di male in peggio. Pensavano di essere a un punto di svolta i residenti e chi percorre abitualmente viale Braille e via da Bormida. Le criticità da loro denunciate, avevano catturato l’attenzione dell’assessore Alessandro Porto che si era subito attivato con la Commissione Viabilità e gli organi preposti per risolvere le oggettive problematiche riscontrate. Ma con quali risultati?

Divieto di sosta in via da Bormida

Come riportato qualche mese addietro, i residenti di Canalicchio lamentavano la sosta selvaggia dei visitatori all’Humanitas. Procedendo da Viale Braille o dalla parte nord di via da Bormida, infatti, le vetture in transito erano obbligate a immettersi sulla corsia opposta. Nonostante sia stato piantonato il segnale stradale di divieto di sosta, i conducenti non riescono a decodificarlo. Si tratta di eventi misteriosi riconducibili a interferenze elettromagnetiche neurocognitive registrate nel quartiere di Canalicchio e sui quali solamente la scienza può indagare. Naturalmente si scherza!

E così, gli automobilisti continuano imperterriti a posteggiare lì le loro vetture, mettendo a rischio la sicurezza delle auto in transito e impedendo ai residenti al numero 39 di accedere serenamente presso la propria abitazione.

Canalicchio - via da bormida

A nessuno è saltato in mente di mandare quotidianamente una pattuglia di vigili urbani ad elevare multe per dissuadere e rieducare con le maniere forti gli automobilisti più ostinati a Canalicchio. Si preferisce, invece, avanzare la pretesa di fare cassa al Comune di Catania proponendo l’addebito della TARI nella bolletta della luce.

Strisce blu su Viale Braille

Dobbiamo credere che l’UTU – che ha deliberato il provvedimento per le nuove strisce blu a Canalicchio,  quindi il geometra Sebastiano Scaccianoce – sia in possesso di un Codice della Strada diverso rispetto a quello in vigore nel nostro Paese. Il dubbio sovviene dalla presenza di strisce blu ancora fresche di vernice proprio a ridosso delle fermate AMT ambo i lati.

Canalicchio Viale Braille
Strisce blu alla fermata AMT. Da notare la vettura posteggiata sul marciapiede ad angolo con via da Bormida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sebbene non siano ancora state installate le colonnine del parchimetro, e quindi non viene reso effettivo il pagamento di sosta, il servizio di trasporto urbano AMT continua a funzionare, con le sue ben note difficoltà. Ma dove dovrebbero scendere i passeggeri di queste fermate? Direttamente sulle auto?

Canalicchio Viale Braille

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono lecite le strisce blu ambo i lati su Viale Braille?

La direttiva dell’UTU, neanche a dirlo, non tiene conto che l’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada. La norma prescrive che l’esercizio del parcheggio a pagamento può essere istituito unicamente nel caso in cui, davanti le strisce blu o nelle vicinanze, vi sia un’adeguata area di parcheggio gratuito. La circolare n. 1712, del 30 marzo 2012 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti conferma la norma. Ma forse nel quartiere di Canalicchio non vale, e non è stato reso noto.

Su Viale Braille, infatti, come si può leggere nella delibera sopra allegata, le strisce blu sono previste ambo i lati. Dove dovrebbero posteggiare i residenti di quel perimetro, sulla circonvallazione? – si domandano in molti.

Per le condizioni in cui versa l’intero quartiere e le soluzioni approssimative adottate, gli abitanti di Canalicchio iniziano a rimpiangere i tempi che furono. Cioè a quando rientravano nel Comune di Tremestieri Etneo.

*** AGGIORNAMENTO ***

Ai sensi dell’art. 8 della legge n. 47/48 pubblichiamo il messaggio ricevuto dal geometra Sebastiano Scaccianoce, responsabile UTU del Comune di Catania.

“Per dovere di rendere giustizia alla verità vorrei che venisse diffuso con la stessa enfasi e caratteri in grassetto che il geom. Scaccianoce non ha un Codice della Strada personale in quanto ha cancellato le fermate AMT perché prive di autorizzazione”.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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