fbpx
GiudiziariaNews

Calcio Scommesse, tra i giocatori indagati anche Terlizzi

Non si fermano le indagini della Digos sul caso di compravendite di partite che ieri ha interessato il Calcio Catania, creando un vero e proprio terremoto all’interno della società e della città.

Se nelle intercettazioni i numeri delle maglie dei giocatori “comprati” erano definite come gli orari dei treni, ecco che la Digos ha notificato le informazioni di garanzia in cui si dà atto che sono indagati in stato di libertà i seguenti giocatori: 1) FIAMOZZI Riccardo, nato a Trento il 18.05.1993, calciatore del Varese; 2) PAGLIARULO Luca, nato a Foggia il 06.09.1983, calciatore del Trapani; 3) DAI’ Antonino, nato a Salemi (TP) l’08.02.1984, calciatore del Trapani; 4) TERLIZZI Christian, nato a Roma il 22.11.1979, calciatore del Trapani; 5) BRUSCAGIN Matteo, nato a Milano il 03.08.1989, calciatore del Latina; 6) BERNARDINI Alessandro, nato a Domodossola il 21.01.1987, calciatore del Livorno.

Sono ancora in corso ulteriori indagini nei confronti di altri giocatori di serie B.

L’attività investigativa della D.I.G.O.S. ha svelato anche un incontro di calcio di ‘Lega Pro’ (girone C) oggetto di alterazione: Messina-Ischia Isola Verde del 18.04.2015 terminata con il risultato di 1-1.

In tale occasione, i vertici della società peloritana, costituiti dal patron Pietro LO MONACO (ex amministratore delegato del Catania), dall’amministratore delegato Alessandro FAILLA e dal direttore sportivo Fabrizio FERRIGNO, si sarebbero adoperati perchè partita terminasse con il risultato prestabilito del vantaggio temporaneo dell’Ischia nel primo tempo e del pareggio quale esito finale.

La motivazione della frode sarebbe legata al consistente profitto ricavabile da tale tipologia di scommessa, della quale si sarebbe occupato anche in questo caso IMPELLIZZERI. Le varie agenzie quotavano infatti l’incontro con quello specifico risultato parziale/finale, poi concretizzatosi effettivamente in quegli esatti termini, fino anche a 19 volte la posta.

Anche i tre dirigenti del Messina, quindi, risultano pertanto indagati per il reato in concorso di frode in competizione sportiva aggravata dall’essere la stessa influente ai fini dello svolgimento di concorsi pronostici e scommesse regolarmente esercitati.

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker