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Calcio Catania. Lo Monaco impara, niente proclami

L'amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco rompe il silenzio stampa con una conferenza tenuta oggi a Torre del Grifo.

L’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco rompe il silenzio stampa con una conferenza tenuta oggi a Torre del Grifo.

A differenza degli anni passati niente proclami e nessuna manifestazione di superiorità verso le contendenti. Le parole dell’amministratore delegato del Calcio Catania Pietro Lo Monaco, sono chiare e riflettono l’andamento della stagione culminata con la disastrosa eliminazione contro il Trapani. “Ci lecchiamo le ferite – dice – non ci è andata bene. Per il prossimo anno già stiamo lavorando per tentare il salto di categoria”.

Ben diverse, le parole di Lo Monaco rispetto a quelle di inizio della passata stagione, dove il Calcio Catania, citiamo le sue stesse parole “sparava alle mosche con i cannoni”. Questa frase è storia passata. Lo Monaco era a tratti irriconoscibile, anche se sempre sul chi va là soprattutto chi ha tentato, a suo dire di destabilizzarlo. “Ho letto le stesse cose e ho visto la stessa regia vista nel 2012, (l’anno in cui il direttore lasciò il Catania ndr.) – nota Pietro Lo Monaco – ,ma stavolta gli è andata male. Io non farò morire iil Catania per la seconda volta e non andrò via”.

Il riferimento è alla stampa, rea di aver detto delle “sciocchezze” praticamente su tutto: allenatore futuro, calcio mercato e assetto societario. Però poi si corregge ammettendo che il silenzio stampa, iniziato dopo l’ultima partita del campionato contro il Rieti, ha alimentato voci basate sul nulla. Difende il suo lavoro e porta a esempio delle voci di bilancio, soprattutto i costi sostenuti dal Calcio Catania per disputare il torneo: “nel 2016 il campionato è costato più di 16 milioni di euro di debiti. L’Anno successivo e quest’anno invece circa 3 milioni di euro” puntualizza Lo Monaco.

Il bilancio ufficiale della società, di cui L’Urlo ha preso visione, conferma le parole dell’amministratore delegato, ma nota che il conto economico del bilancio societario, presenta ancora una perdita di esercizio. Nel 2017 era in passivo di 11.138022, nel 2018 di 5.897.917. A una nostra domanda specifica, Lo Monaco ha confermato le passività, spiegando che il salto di categoria renderebbe “più agevole il risanamento economico, per via degli introiti maggiori provenienti soprattutto dai diritti televisivi”.

Sull’andamento della stagione appena conclusa Lo Monaco ha ammesso che strada facendo qualcosa non ha funzionato. Alla fine ha svelato il perché degli arrivi di Sarno, Di Piazza e Carriero. “Li ha chiesti Sottil”.

 

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Salvatore Giuffrida

Classe 70. Giornalista per passione ma nella vita passata chimico e topo di laboratorio. Un buon vino ed un piatto tipico sono sempre ben accetti. Per gli animali un amore sconfinato.

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