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Calcio Catania: chi sta facendo cosa per i rossoazzurri?

A Catania, le vere istituzioni sono due: Sant’Agata e il Catania Calcio. Se ai catanesi vengono toccate una o entrambe le loro fervide passioni, le persone non lo dimenticheranno più. E chi ha osato tanto, può scordarsi la benevolenza del popolo catanese.

La domanda delle domande

Sul caso Calcio Catania tutto è stato detto e stradetto. Scritto e strascritto. L’AD del Catania, Pietro Lo Monaco in conferenza stampa ha offerto il quadro disarmante che sta vivendo la squadra e al quale è stata condannata l’economia generale della città.
Ma quello che in pochi hanno il coraggio di chiedere in giro è la domanda delle domande.

Tutti quelli che hanno un ruolo a vario titolo a Catania e in Sicilia cosa stanno facendo contro quella che appare come una vera vergogna in termini di giustizia sportiva? 

Detta in soldoni. In che modo i rappresentanti della politica e dello sport stanno tutelando la giustizia e gli interessi della città di Catania?

Gli unici ad essersi espressi in merito si contano sulle dita di una mano: Nello Musumeci, Salvo Pogliese, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa ed Enzo Bianco. Tutti gli altri si sono trincerati in un assordante silenzio che non passa inosservato all’opinione pubblica.

Nello Musumeci

Il Presidente della Regione Nello Musumeci ha affidato a La Sicilia la propria posizione in merito. Forti le dichiarazioni del Presidente che ha chiesto conto e ragione direttamente al sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti in quota Lega.

Salvo Pogliese

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese ha annunciato di costituirsi parte civile all’udienza già fissata al Tar del Lazio il prossimo 13 settembre per il ricorso degli abbonati.

Tuttavia, nessuno degli esponenti di Forza Italia ha avuto l’ardire di riprendere le dichiarazioni dell’ex ministro Franco Frattini che si è lavato le mani – almeno in apparenza – come Ponzio Pilato su Twitter.

Giorgia Meloni

Unica donna scesa in campo per difendere dalle ingiustizie il Calcio Catania, la leader di FDI Giorgia Meloni che si unisce all’appello del presidente Nello Musumeci e Salvo Pogliese rivolto a Giorgetti.

Ignazio La Russa

Il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa si è espresso con galanteria rispetto al sentire comune dei tifosi, lasciando aperta per il Catania la porta della speranza. Ma si sa che chi di speranza vive…

Enzo Bianco

Lo stesso Enzo Bianco ha scritto una lettera aperta a Giovanni Malagò denunciando il grave abuso che la squadra e la città di Catania hanno subito.

Gli altri esponenti del PD etnei e siciliani invece, considerato che il commissario FIGC e segretario CONI Roberto Fabbricini sarebbe espressione dell’ex ministro Luca Lotti, dove sono? Perché non prendono una posizione? Sarebbe un atto dovuto verso i tifosi anche in virtù della sua palese inversione di rotta nel merito della questione.

Orazio Arancio

Pensavamo di doverlo includere tra i grandi assenti, e invece la Stella d’oro del Coni, a tarda ora, ci ha aperto la porta della sua stanza d’albergo a Mogliano, in Veneto.

“Sia chiaro”, esordisce Arancio: “il Collegio di Garanzia del CONI è totalmente indipendente e distaccata rispetto al CONI. Questo significa che un consigliere o il Presidente Malagò non possono influenzare le scelte del giudice. E tanto meno può forzare il titolare del campionato a fare determinate scelte”.

“Sono dispiaciuto per la città di Catania”, continua con sincero rammarico l’ex rugbista e consigliere CONI. “Penso che il Catania meriti il palcoscenico della serie B. Lo ha dimostrato sul campo, quindi a livello sportivo, lo ha dimostrato negli anni con la sua tifoseria”. E incalza: “Un tifo come quello che abbiamo a Catania, legato e affezionato alla squadra, non è facile da trovare in nessuna città italiana. È davvero una cosa rara”.

“Io spero che alla fine il Collegio di Garanzia dia ragione al Catania e che si possa riprendere in corsa, anche a campionato iniziato. Lo scenario è veramente complicato”, prosegue il tecnico. “La Lega della serie B non ha voluto accogliere nemmeno l’appello dell’amico Damiano Tommasi (presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, n.d.r.) di rinviare di due settimane l’inizio del campionato per aspettare la sentenza. Che sarebbe stata la soluzione più opportuna”, conclude.

I grandi assenti

Lega e M5S. Nessuno degli esponenti di rilievo nel panorama catanese e siciliano che fanno capo a questo Governo si è espresso sulla vicenda.

Il commissario della Lega in Sicilia Stefano Candiani, cosa sta facendo in rappresentanza dei tifosi che hanno votato Lega ed M5S per fare intervenire Giorgetti?

E il M5S che è il principale azionista di questo Governo a cui rispondono FIGC e CONI? Perché sorvolando sulla questione calcistica in sé, il caso Calcio Catania solleva l’ipotesi di abuso di potere e di atti contra legem. I grillini che si professano a favore della legalità, come hanno reagito, quale posizione hanno assunto? Silenzio. Non una sola dichiarazione è pervenuta da un senatore, un deputato o un consigliere pentastellato. Tanto con il reddito di dignità probabilmente pensano che non siano necessari i posti di lavoro che potrebbe generare il Catania in serie B.

Comunque, è ormai chiaro a tutti che dietro questa macabra pantomima tafazzista che si sta consumando nel teatro della giustizia sportiva, c’è la lotta ai voti delle presidenze.

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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