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Calcio scommesse Catania: 10 mila euro per comprare una partita VIDEO

Colpo di scena al Calcio Catania: il presidente Pulvirenti, l’Ad Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo Delli Carri sono stati arrestati dopo l’operazione del personale della Digos. Le indagini sono, paradossalmente, partite proprio dalla denuncia del presidente Pulvirenti dopo le minacce da lui subite qualche mese fa, così come spiega il questore.

Gli altri quattro destinatari sono: Giovanni Impellizzeri, agente di scommesse online, Di Luzio Piero, tesserato del ‘Genoa Cricket and Football Club’, Milozzi Fabrizio, pregiudicato,  e Arbotti Fernando, procuratore sportivo.

I reati contestati sono di frode in competizione sportiva e truffa, diretti ad influire sul risultato ed alterare nel campionato di calcio di serie B il naturale esito delle partite in cui era impegnata la società. L’origine dell’associazione per delinquere può verosimilmente farsi risalire al mese di marzo 2015 allorquando, in considerazione della difficile situazione in classifica del campionato di ‘Serie B’ a seguito della sconfitta esterna con la ‘Virtus Entella’ del 21.03.2015, in piena zona retrocessione,

Le partite incriminate sono: Varese – Catania del 2 aprile 2015, conclusa 0 a 3
Catania – Trapani dell’11 aprile, finita 4-1 per gli etnei
Latina – Catania  del 19 aprile, terminata 1-2

Catania – Ternana del 24 aprile e conclusa con il risultato di 2-0

Catania – Livorno del 2 maggio, terminata per 1-1

Si lavora anche su Catania Avellino ( 2- 0 ) del 29 marzo 2015.

Per mettersi d’accordo, si usava un linguaggio criptato. Il presidente Pulvirenti diventava così “il magistrato”, la partita “l’udienza o la causa”, la tariffa per corrompere un giocatore diventava “la parcella dell’avvocato”, così come il suo numero di maglia era chiamato come “l’orario del treno”.


In questo momento, oltre che a Catania, il personale della Digos sta operando a Roma, Chieti, Campobasso.

IMPELLIZZERI è stato trovato in possesso nella propria abitazione di svariate somme di denaro contante, di cui la maggior parte occultate in diversi punti del controsoffitto, per un totale complessivo di oltre € 100.000,00, nonché, presso l’ufficio, di un localizzatore di microspie a radio frequenza. DI LUZIO è stato trovato invece in possesso nella propria dimora di Roma di documenti ed appunti, ora al vaglio degli investigatori, di sicuro rilevo penale in quanto contenenti dei riferimenti al Catania Calcio ed alle somme di denaro versate.

“Certo di potere dimostrare la totale estraneità ai fatti. Il presidente esprime massima fiducia nella magistratura. Il presidente – dichiara il legale  Giovanni Grasso – intende prendere delle decisioni immediate sul suo ruolo nella Società Calcio Catania spa, al fine di potersi difendere con la massima serenità e di salvaguardare gli interessi della società sportiva”.

Rabbia tra i tifosi del Calcio Catania, soprattutto tra quelli della Curva nord che hanno postato su facebook questo post.

E dunque l’inchiesta nasce dalla denuncia di Pulvirenti per le presunte minacce ricevute dai tifosi. La famosa…

Posted by Quando Saremo Tutti Nella Nord on Martedì 23 giugno 2015

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Redazione

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