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Calaiò graziato dal giudice sportivo

Sono arrivate quest’oggi, puntuali, le tanto attese decisioni del giudice sportivo che tra le tante doveva pronunciarsi sulla squalifica di Emanuele Calaiò, espulso per doppia ammonizione dopo proteste nel corso del match Bologna-Catania. L’arciere rossazzurro, tira un sospiro di sollievo (si temevano 2 giornate di squalifica), salterà soltanto la partita casalinga contro il Livorno. Questo il comunicato della Lega: “comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Decima sanzione) e per avere, al 24° del secondo tempo, all’atto dell’ammonizione, assunto un atteggiamento irrispettoso nei confronti dell’Arbitro“. In realtà rivedendo le immagini è apparso chiaro sin da subito il fraintendimento in cui è rimasto coinvolto l’arbitro La Penna che ha inteso il “Ma vaff..” di Calaiò rivolto al rossoblù Sansone indirizzato verso di sè. Lo stesso attaccante etneo al termine della partita si è recato immediatamente nello spogliatoio per chiarire il malinteso con il direttore di gara che evidentemente ne avrà tenuto conto nel referto arbitrale.

Fermato per un turno anche il difensore centrale Luca Ceccarelli, ammonito nel corso della gara di Bologna. Dovranno stare attenti al cartellino giallo i diffidati Capuano, al settimo cartellino giallo , e Mazzotta, giunto a quota tre.

Il Giudice Sportivo, Emilio Battaglia, ha disposto inoltre una multa per la società Calcio Catania di 1.500 euro, per avere, come si legge nel comunicato,” ingiustificatamente ritardato l’inizio della gara di circa quattro minuti“.

Nel Livorno, prossimo avversario dei rossazzurri, nessuno squalificato.

 

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