fbpx
Politica

Calabria zona rossa, il governatore presenta ricorso: “La Calabria non lo merita”

All’indomani della firma del nuovo DPCM e della classificazione delle Regioni in tre fasce di allerta, sorgono i primi malcontenti. Prima la Sicilia color arancione, dove Musumeci ha tuonato considerando la decisione del comitato tecnico-scientifico “Irragionevole”, dopo la Calabria che si trova addirittura tra le zone “rosse”, ossia tra le regioni che presentano gravi criticità.

Il presidente ff della giunta della Regione Calabria, il leghista Nino Spirlì ha così presentato ricorso contro il provvedimento firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza.

«La regione da venerdì sarà zona rossa. Impugnerò la decisione del governo. Utilizzeremo tutti gli strumenti legali e la vera sorpresa sarà questa. Dimostreremo che la Calabria non lo merita, ma lo faremo in maniera civile, composta. Lo prometto», afferma risulto Spirlì in un’intervista al quotidiano Al Foglio.

«I nostri contagi non giustificano quella misura così estrema. La Calabria chiude, ma così la Calabria muore. L’indirizzo non solo è ingiustificato, ma non si motiva neppure secondo i 21 parametri che il governo ha individuato. Non si può punire una regione che nella prima fase ha rispettato correttamente le misure. Chiudere -prosegue il presidente- è doloroso, ma chiedere la Calabria significa la fame. Non so dirlo in un altro modo, ma sono sicuro che è il miglior modo per dirlo».

I dati calabresi

Al momento le terapie intensive in Calabria sono occupate al 6% e quelli di area medica il 16%. Due parametri ben al di sotto di quelli allarmanti in grado di determinare una zone rossa.

«Nessuno sottovaluta la pandemia. La Calabria -sottolinea Spirlì- ha una sanità commissariata e commissariate sono le Asp. Le guidano emissari spediti dal ministero della Sanità. Il “decreto Calabria” firmato ieri, riconosce, e lo mette nero su bianco, il fallimento dell’ultimo commissariamento. Lo ha scritto sempre ieri l’esecutivo: nel nostro fallimento c’è anche il fallimento del governo».

Il governatore, inoltre, teme ripercussioni che non hanno niente a che fare con l’emergenza, bensì con lo schieramento politico.

«Non si può stabilire la chiusura di una regione con un sistema tanto macchinoso. Serve un sistema meno farraginoso dei 21 parametri. Vuole farmi dire che chiudono la mia regione perché sono leghista? Non ci riuscirà. Ma le differenze fra regioni esistono e anche una certa differenza di trattamento. Ma voglio credere che siano dovute alla difficoltà di interpretare i dati».

«Non possono offrire alcun supporto alla scelta di inserire la Calabria nelle zone rosse del Paese. In virtù di queste premesse, nella consapevolezza di dover difendere a ogni costo una regione e una comunità che hanno già fatto enormi sacrifici, annuncio la volontà della Giunta regionale di presentare ricorso un’ordinanza ingiusta. Il Governo ha deciso di punirci, ma noi non ci pieghiamo. Daremo battaglia, lo garantisco», conclude  il presidente facente funzioni della Regione Calabria.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker