fbpx
FoodLifeStyle

“Cafoodda” il primo snack tutto Made in Sicily

“Cafoodda” è il primissimo brand di snack Made in Sicily nato dalla collaborazione di 7 ingegnosi ragazzi, vogliosi di far conoscere il gusto dei prodotti e della qualità siciliana. Un’idea innovativa quanto salutare. Lo snack in commercio accosta ad un mix di mandorle della varietà “pizzuta” di Avola “mandorla preziosa per le sue delicate note aromatiche” alle “pere cosce” dell’Etna “dalla polpa naturalmente dolce”.

Il team di “Cafoodda”è tutto catanese, giovane e intraprendente.

Un concept siciliano dall’esterno all’interno

«L’idea del progetto- ci racconta il coordinatore e tecnico agro-alimentare, Roberto Carbone- nasce dalla collaborazione fra la mia azienda, la Sari, con sede a Trecastagni, e una società di Beach volley catanese, la Master ball Accademy. La scelta del nome da dare al brand è stata complessa ma ci è piaciuta particolarmente – continua Carbone- l’idea di unire un termine, prettamente dialettale e carico di significati legati al mangiare voracemente e di gusto quale “Cafodda”, una sfumatura inglese, collegandolo a Food».

«Il sacchetto che contiene il mix- evidenzia Carbone- è rappresentativo della nostra terra».

 

Sulla confezione, infatti, appaiono stilizzati i Re delle carte siciliane, dei semi di coppe e di oro, che tengono in mano i prodotti della regione. Un simbolo della prosperità agro-alimentare siciliana, quella dei Re, nonché un omaggio graficamente moderno ad una tradizione plurisecolare e rappresentativa del nostro territorio.

Snack gourmet non solo per il palato

«Il mix creato è funzionale- ci informa il Coordinatore- sia perché utilizziamo prodotti nostrani sia per la clientela. Lo snack che proponiamo, infatti, ha una tabella nutrizionale valida per tutti, dagli sportivi ai più sedentari, tale da rappresentare una merenda salutare e gustosa da spizzicare in qualunque momento. I nostri prodotti, inoltre, non contengono conservanti».

Il mix di “Cafoodda” è in linea, quindi, con la rivitalizzazione di stili di vita e tendenze gastronomiche sempre più naturali e sane.

 

 

 

 

 

«Prima di avviare il nostro mix abbiamo effettuato diversi sondaggi tra i consumatori, con più di 600 referenze. Il risultato finale è stato apprezzato», spiega ancora, Carbone.

Il consumo di frutta secca tra gli italiani è alto, sfiora quasi il 60% a causa dei notevoli vantaggi apportati da questi alimenti ricchi di grassi insaturi e polinsaturi quali, soprattutto, Omega 3 e Omega 6 quelli cosiddetti “buoni”, nonché fibre insolubili e proteine, che abbassano i livelli di colesterolo nel sangue riducendo, quindi, il rischio di malattie cardiovascolari. Ma c’è anche la frutta disidrata: povera di grassi e con un basso contenuto di sodio, è utilissima per l’apporto di fibre e potassio, grazie alla presenza di antiossidanti.

Dove è possibile trovare lo snack targato “Cafoodda”?

«Lo snack si può trovare nella sede fisica della mia azienda, la Sari, e nella sede di Master Ball Accademy ma si possono ordinare i prodotti anche nel nostro sito web di riferimento. Non escludiamo, però, esportazioni dal respiro internazionale, con fornitori esteri».

 

La locale realtà di “Cafoodda” infatti non è così piccola: al lavoro sette ragazzi giovanissimi, “eccezion fatta” per un 36enne. Ognuno dei 7 ricopre un ruolo ben preciso; è così che conosciamo Fabiola, la social media-manager, Salvatore il grafico di Cafoodda, Simone l’esperto in fotografia, per poi giungere ai “Quattro che hanno investito sul progetto”, ci informa Roberto. Tra questi: il perito agro-alimentare, il tecnico della logistica, chi si occupa della gestione delle risorse, quindi l’aspetto finanziario, e l’esperto commerciale.

Proprio Roberto, il tecnico agro-alimentare, ci dà una piccola preview dei passi successivi di questa neonata azienda: in arrivo altri e gustosissimi snack: «Non posso dire di più ma stiamo lavorando sui prossimi gusti e anche sulla certificazione 100% BIO. Forse entro Febbraio potremmo avere un secondo snack da presentare e chissà se per la fine dell’estate altri ancora».

 

L’energia è tanta e non ci resta che gustarcela.

 

 

 

 

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button