La Satira di TotòPrimo Piano

Caffè concerto: dirige il Maestro Muti

Caffè concerto in sordina. Muti. Perché la musica è fastidio, disturba i residenti e i clienti dei locali che animano la città.

Caffè concerto senza concerto

Catania è la città dalle mille risorse che non manca d’inventiva. Però, la cosa più importante è favorire e accontentare gli esercenti. Quindi, la giunta e l’assessorato al ramo hanno deliberato e pubblicato il bando per la concessione di suolo pubblico. Si tratta di una misura per la concessione di quattro tavolini su strada sotto il nome dei “caffè concerto”, senza concerto. Anzi, il concerto c’è, ma quando si impone di suonare tra i 55 e i 65 db è come se il concerto non ci fosse.

Dei musicisti non importa niente a nessuno: questa è la verità. Sono solo dei fancazzisti che devono impegnarsi a trovare un lavoro vero.

I musicisti non ci stanno e, dopo avere incontrato ieri il sindaco Salvo Pogliese, oggi tenteranno di far prevalere le proprie ragioni con l’assessore Ludovico Balsamo.

Cosa propongono i musicisti?

Una deroga sui limiti imposti dalla “Legge quadro sull’inquinamento acustico”. Vorrebbero alzare il volume tra gli 80 e i 100 db e concentrare l’orario di esecuzione di musica dal vivo tra le 18:00 e le 22:00. Un ottimo compromesso che consentirebbe loro di suonare nei locali rivitalizzando il centro storico negli orari dove solitamente si servono gli aperitivi.

Riusciranno i temerari del giorno a convincere sindaco e assessore della valenza della loro proposta per migliorare il concetto stesso di “caffè concerto” in città?

Vignetta: Totò Calì

Text: Debora Borgese

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Redazione

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