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Cacca nel parchimetro, servono maggiori controlli

parchimetro-duePiazza Verga a Catania, un signore parcheggia la sua automobile sulle strisce blu e con quella fretta e distrazione, che accompagna spesso molti di noi, si reca a fare il bigletto al parchimetro.

L’uomo, senza fare troppa attenzione, introduce la mano nella fessura dove è contenuto il biglietto appena stampato e con sorpresa raccapricciante si rende conto di toccare escrementi.

Se il parchimetro fosse stato semplicemente imbrattato sarebbe sembrata la bravata di qualche “buontempone” ma l’introduzione di feci, che sembrano umane, nella cavità della macchina dove bisogna infilare le dita per recuperare il biglietto appare più come una manomissione.

Sarebbe l’ennesima manomissione ai danni delle colonnine della Sostare, ricorderete quando tra novembre e dicembre ne furono fatti esplodere ben 28. Ma non è finita lì, l’ultima deflagrazione risale solo a venerdì scorso, neanche una settimana quindi. «Trascorro la metà del mio tempo in questura a presentare denuncia» commenta Luca Blasi presidente Sostare.

Caso vuole che questi interventi volti a danneggiare o comunque alterare la normale funzione dei parcometri siano coincidenti con l’intesificazione dei controlli sul territorio, operata dalla società delle strisce blu, volti a contrastare l’abusivismo dei parcheggiatori abusivi.

Anche in zone come piazza Verga dove non vi è spazio per i parcheggiatori questi si sono inventati la “cresta”: stampano loro i biglietti e poi lo consegnano all’utenza dietro un ulteriore pagamento, se, ad esempio, il biglietto vale un euro si fanno dare un euro e cinquanta.

Così accade che, ormai da tempo, gli omini delle strisce blu oltre al controllo dei ticket abbiano cominciato ad operare contro la presenza dei parcheggiatori abusivi. «A piazza Verga, come in altre aree, ho intesificato l’attività di controllo e siamo riusciti ad allontanare i posteggiatori abusivi» afferma ancora Blasi.

Vallo a raccontare però a quell’utente che solo ieri ha fatto un biglietto e si è imbrattato le mani di cacca, certo, sempre meglio che farsi esplodere le dita in seguito alla ritorsione di qualcuno che vuole guadagnare illegalmente. Servono maggiori controlli sul territorio.

La soluzione potrebbe essere un sistema di videosorveglianza. La proposta è già stata votata in consiglio comunale e comporterebbe il costo di 120 mila euro circa, una cifra accettabile se si considera che il danneggiamento dei 28 parchimetri tra novembre e dicembre valse ben 260 mila euro. E con l’esplosione di venerdì scorso il costo è lievitato di ulteriori 10 mila euro.

Giacchè il comune è socio unico della Sostare, per la videosorveglianza serve il benestare dell’amministrazione che si renda disponibile ad utilizzare l’utile di esercizio 2016-2017 per l’acquisto di un sistema ad alta definizione.

E nell’attesa che arrivi la videosorveglianza sarebbe comunque il caso implementare i controlli sul territorio.

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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