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Il Tar ordina la demolizione del Cable Park di Acireale

Cable park da demolire

La prima sezione del Tribunale amministrativo della sezione di Catania ha dichiarato abusive le opere realizzate al Cable Park – parco acquatico – di Acireale in contrada Aci Platani e ha ordinato che si proceda per la demolizione.

Una sentenza che stronga l’iniziativa della società Wake Surf Center S.r.l. che si era rivolta al Tar per potersi opporre, sostanzialmente, ai veti posti dal comune di Acireale al tempo in cui era sindaco Roberto Barbagallo e assessore competente al ramo Francesco Fichera.

Il Comune ha sempre sostenuto che la realizzazione delle attrezzature sportive non fosse consentita nell’area individuata per il cable park dalla Società . Di contro, la Wake Surf Center nel rivolgersi al Tar ha chiesto l’annullamento di tutti i provvedimenti con i quali il Comune aveva sospeso i lavori sull’area.

La Wake Surf Center sostiene di aver realizzato interventi che rientrano nelle attività di edilizia libera ma non è della stessa opinione il Tar.

La sentenza di primo grado del Tribunale Amministrativo affronta due aspetti.

Da una parte guarda all’abusività delle opere. Viene accertato che esse sono sì abusive in quanto realizzate dalla wake surf center in assenza di un titolo valido. La cila, ovvero la semplice comunicazione di inizio lavori, non era sufficiente. Occoreva un permesso di costruire “trattandosi di opera che realizza una nuova volumetria”. Nel provvedimento adottato il tribunale specifica che “tali opere, come ritenuto dall’amministrazione, effettivamente non appaiono compatibili con la destinazione agricola.”

D’altra parte il Tar lascia una porta aperta per quanto riguarda l’iter della conferenza dei servizi – aperta e chiusa -per la richiesta della variante urbanistica. Fermo restando l’abusività delle opere la conferenza dei servizi può essere riaperta. “La presenza di opere presuntivamente abusive sull’area non può influire negativamente al fine dell’approvazione della variante urbanistica semplificata” chiarisce il Tar.

Ora si aprono due strade per il parco acquatico di Acireale. Ricorrere al Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana, oppure accettare la demolizione e fare richiesta per la riapertura della conferenza dei servizi volta ad ottenere la variante urbanistica.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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