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Buttafuoco “non mi candido”, Luttwak agita le acque e i catanesi “incontrano” ad Ortigia

Dalle pagine di Livesicilia giunge una lunga dichiarazione di Pietrangelo Buttafuoco, l’editoriale viene pubblicato all’indomani di un articolo uscito sul Venerdì di Repubblica a firma di Enrico Deaglio dal titolo “Ma che ci fa il dottor Luttwak in Sicilia?”.  Buttafuoco scrive: “Deaglio, insomma, mette insieme mezze verità a disgusti suoi, tipici del regime culturale e – col metodo antico degli inquisitori – mira ad un solo risultato: delegittimarmi” e poi si premura di dire “non mi candido. E però, certo: faccio politica.

L’articolo di Deaglio descrive una impietosa Sicilia si parla del ritorno della povertà, del Canale di Sicilia con “duemila morti affogati”. Dell’emergenza rifugiati esplosa tra Lampedusa e il Cara di Mineo. E di un’Isola “clamorosamente divisa in due per il cedimento di un pilone dell’autostrada Palermo-Catania”. Viene anche raccontato il “caso Crocetta”. La storia dell’intercettazione che non c’è o che non si trova più. Insomma cronca dell’indicibile che tutti ben conosciamo noi isolani.

Poi ad un certo punto Deaglio per il tramite di un personaggio non casuale come Edward Luttwak, tra i più noti politologi americani, fa fare capolino ad un “personaggio strano” ora è il “turno di un popolare giornalista e scrittore catanese, Pietrangelo Buttafuoco, ‘camerata’ convertitosi all’Islam sciita, per cui fa il tifo nientemeno che il capo del fascio-Lega, Matteo Salvini”.

La desrizione chiaramente non piace allo scrittore in questione “in quella comoda botola del luogo comune di Deaglio non mi ci riconosco – scrive – gli faccio marameo perché se il fascismo è quella cosa che ha in testa Deaglio, accidenti, dovrà strapparlo dalla carne di tanti ex ragazzi che con Pippo Tricoli e con Guido Virzì – raccogliendo la bandiera di Paolo – giusto in Sicilia hanno saputo dire meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino”.

Insomma movimenti tellurici per preparare il terreno, giochi “culturalosi” a colpi di articoli per trovare il politico giusto, non qualcuno del movimento 5 stelle al momento l’unico che potrebbe vincere, quando si andrà ad elezioni.

Mentre a Palermo si fa sempre più forte Ferrandelli a Catania dalle pagine del suo blog tuona Ottavio Cappellani che tasta il terreno etneo con messaggi politici poco subliminali e fotografie molto esplicite: Nicola D’Agostino che organizza incontri con Buttafuoco e Nico Torrisi sempre presente.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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