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Bus FCE: furto a “telecamere spente”

Sabato 31 ottobre c’è stato un furto su un bus della FCE.

La corsa era l’ “Adrano-Catania” delle 9:55. La refurtiva del furto consisteva in un borsello contenente portafogli, con documenti e contanti, cellulare e chiavi di casa.

A segnalarci la notizia un nostro lettore. Lo stesso ha riferito che, dopo avere sporto denuncia ai carabinieri il giorno dell’accaduto, ieri  ha provveduto ad ottenere informazioni sui sistemi di controllo della compagnia etnea. Telefonicamente l’azienda ha riferito che sugli autobus della FCE non sono presenti sistemi di videosorveglianza.

Come ha specificato lo stesso lettore, per i mezzi pubblici non è previsto l’obbligo di videocamere a circuito chiuso. In altre parole l’azienda in questione non ha alcuna responsabilità per quel che concerne l “avventura”  del malcapitato. Va detto, però, che sui sistemi di videocontrollo la FCE e le altre compagnie che operano a Catania e provincia si trovano molto indietro.

In diverse città dell’Italia settentrionale molti autobus sono coperti da sistemi di videosorveglianza: nella sola Milano nel 2014 la compagnia ATM ha acquistato 85 autobus dotati di videocamere.

Ma, non è necessario oltrepassare lo stretto considerato che a Palermo nel 2013 l’AMAT ha acquistato 18 bus dotati di telecamere a circuito chiuso. Già lo scorso 20 dicembre, grazie ad un video di sicurezza, sono stati arrestati tre malviventi palermitani, per la cronaca Giuseppe Russo, Enrico Bellacera e il minorenne L.G, che avevano sfilato su un bus un portafogli ad un turista romano.

I sistemi di videosorveglianza hanno la finalità di contenere i fenomeni criminali, sia attraverso il meccanismo della repressione, ad esempio se avviene una rapina in una zona ove sono presenti telecamere sarà più facile attraverso questo strumento individuarne i responsabili, sia attraverso quello che è il meccanismo della “prevenzione situazionale”, ovvero la deterrenza.

In sintesi i sistemi di videocontrollo servono per trovare i colpevoli e per fermarli scoraggiando le loro azioni malavitose.

Va ricordato, infine, che a differenza delle rapine o degli scippi, nel caso dei furti con destrezza, come quello che ha subito il nostro lettore, la vittima non si trova in condizione di individuare il colpevole per cui in questi casi la videosorveglianza rappresenta quasi sempre l’unico elemento utile per le indagini.

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