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Bufera all’Ordine dei Medici, si dimettono 6 consiglieri. Buscema non molla

Terremoto all’ordine dei medici, si dimettono 6 consiglieri su 15 e si bloccano i lavori della nuova sede ma il presidente Buscema non si arrende.

Ieri l’assemblea dell’Ordine dei medici è stata chiamata a decidere le sorti della presidenza del prof. Massimo Buscema e sciogliere alcuni nodi controversi, soggetti alla spaccatura in atto.

Su Buscema, infatti, pende un’accusa per aggressione ai danni di un passante, dopo una lite a causa di un inconveniente stradale.

Tagliente lo scontro tra i membri dell’Ordine. La spaccatura interna sembra insanabile e, nell’ambiente medico, si pensa che porterà conseguenze anche per il futuro. L’assemblea è stata sede del chiarimento di alcune situazioni ambigue, accadute negli ultimi mesi, che hanno coinvolto l’Ordine.

L’odg della seduta trovava quattro punti di discussione: il caso Osteoporosi, col procedimento penale a carico del presidente, che sarà inviato al ministero a Roma per gli eventuali provvedimenti disciplinari; la richiesta di verifica degli atti amministrativi, per confermarne la legittimità; la trasmissione degli atti al ministero per un esame approfondito (questo punto, in particolare, richiesto dai cinque consiglieri che il 28 si sono riuniti in contrasto col presidente Buscema), e infine la richiesta di mettere ai voti la sfiducia al presidente, per motivi non specificati. Ma è chiaro come la vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto abbia il suo peso.

Inoltre, il vicepresidente prof. Antonio Biondi alla vigilia della riunione, ha presentato le dimissioni. Il motivo sarebbero impegni professionali. Ma la decisione presa ha fatto discutere, tanto che alcuni consiglieri credono che sia stata una scelta dettata dall’evitare un coinvolgimento tra le scissione presente nell’Ordine.

Durante la riunione, rigorosamente a porte chiuse, che si è protratta fino a tarda sera i consiglieri “dissidenti” hanno puntato il dito anche contro la proposta di acquistare Villa Costanzo e renderla sede dell’Ordine.  E a quanto pare sono state anche annullati anche tutti gli incarichi affidati alle aziende riguardo i lavori per la ristrutturazione della “casa del medico” e di ogni altra azione rivolta alla Villa Costanzo.

Un gruppo di consiglieri nella seduta del 28 scorso aveva cercato di procedere con l’accusa di Buscema, ma non si era raggiunto il numero legale per procedere. Ora, gli stessi hanno sollecitato la trasmissione degli atti indicati al ministero per sottoporli all’esame del ministro, la catanese Giulia Grillo.

Come  da regolamento, il presidente Buscema è uscito dalla stanza durante l’esame dei punti che riguardano la sua posizione giudiziaria. È potuto rientrare solo dopo, durante la discussione di altri argomenti. Inoltre, dopo la seduta si sarebbero dimessi 6 consiglieri su 15; di questi, 4 (Nino Rizzo, Lia Lo Gerfo, Lucio Di Mauro e Emanuele Cosentino) si sarebbero espressi per la sfiducia al presidente Buscema.

Anche la Codacons si è appressa a riguardo: «La grave situazione conflittuale all’interno dell’Ordine dei Medici suscita un senso di profondo disagio tra i cittadini che vedono nella istituzione professionale un organismo di tutela e di garanzia nei loro confronti. Il disagio risulta ancora più evidente se si fa riferimento ai toni aspri con cui la situazione si sta evolvendo con il coinvolgimento della magistratura – scrive l’avv. Giovanni Petrone – Davanti a una situazione del genere il Codacons Sicilia sente di intervenire a tutela dei cittadini, tutti utenti dei servizi medici, chiedendo ai componenti dell’Ordine un atto di responsabilità da espletarsi nella ricerca di soluzioni tali da riportare equilibrio e serenità».

EF. EG.

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Redazione

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