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Corruzione e rifiuti: affitti, pc e favori a dirigenti fedelissimi di Bianco

Regolo: "La Procura farà di tutto per fermare questi ladri di futuro"

Indignazione. È questo il sentimento con cui il Pubblico Ministero Fabio Regolo riassume l’inchiesta Garbage affair che delinea una gestione della cosa pubblica dal fetore di munnizza. Al centro del terremoto giudiziario, l’ufficio Ecologia del Comune di Catania per una gestione dei rifiuti che rima con corruzione.

A finire nel ciclone, questa mattina sono stati funzionari pubblici – fedelissimi del sindaco Enzo Bianco – e imprenditori. In carcere, Orazio Fazio, responsabile dei procedimenti incardinati nella P.O. “Servizi Esternalizzati” della Direzione Ecologia ed Ambiente del Comune di Catania; Antonio Deodati, imprenditore romano, comproprietario della I.P.I  e vicepresidente del Consorzio Seneco. Agli arresti domiciliari, invece, Antonio Natoli, dipendente della I.P.I prima e di Seneco poi. Sospesi per un anno dal pubblico ufficio: Massimo Rosso, Direttore della Direzione Ragioneria Generale – Provveditorato ed Economato e Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti di Catania; Leonardo Musumeci, Direttore della Direzione Ecologia ed Ambiente del Comune di Catania. Sospesi per un anno dall’esercizio di uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese: Francesco Deodati, amministratore unico della ECO.CAR e Massimo Rosso.

Gli uomini della DIA di Catania, diretta da Renato Panvino, su delega del Procura della Repubblica di Catania, hanno scoperchiato quella che Carmelo Zuccaro definisce “solo la punta dell’iceberg”. Un “quadro squallido” in cui gli investigatori hanno “trovato di tutto”. Infatti, secondo l’accusa, si scriveva Ecocar ma si leggeva I.P.I.

Sotto la lente degli inquirenti, l’affidamento per l’anno 2017 del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati. “A scadenza del precedente servizio, più volte prorogato per un totale di cinque anni e svolto da I.P.I. s.r.l – OIKOS S.p.a., il Comune indiceva una gara ad evidenza pubblica riguardante il servizio esteso, per un periodo di 84 mesi, all’intero territorio comunale con un impegno di spesa di € 351.171.561,26“, che, tuttavia, è andata deserta.

È in questa fase che si inserisce una gara ponte per l’affidamento temporaneo del servizio (inizialmente 106 giorni), poi prorogato. Oggi gli inquirenti affermano che l’unica offerente e quindi aggiudicataria, la SENESI S.p.A. – ECO.CAR. S.r.l. non aveva i requisiti necessari. E gli indagati non solo ne erano a conoscenza ma avrebbero operato consapevolmente con l’intento di indirizzare la procedura di gara.

La ECO.CAR. sostanzialmente, sarebbe stata in continuità con la I.P.I, che aveva gestito lo stesso servizio, insieme alla OIKOS, dal febbraio 2011 al maggio 2017. Entrambe, sarebbero riconducibili ad Antonio Deodati, per cui il cugino Francesco, formalmente amministratore unico della società, avrebbe fatto solo da prestanome.

L’appalto per la gestione dei rifiuti a Catania è il più remunerativo d’Italia dopo Roma ma, nella città etnea, è affidato a privati. Per questo, è lo stesso Antonio Deodati a dire che “gare private così grosse come Catania non ci sono in tutta Italia”.

La richiesta di sequestro dell’azienda è stata rigettata dal Gip ma il Procuratore Zuccaro assicura: “Faremo di tutto per non permettere a ditte come queste, portatrici di inefficienze e corruzione, di operare ancora”.

IL RUOLO DEI FUNZIONARI INDAGATI

Dalle intercettazioni tra l’ingegnere Leonardo Musumeci, a capo della Direzione Ecologia e Ambiente del Comune di Catania, e Orazio Fazio, assunto per chiamata diretta in quanto invalido civile e ben presto giunto in posizioni apicali all’interno del Comune di Catania, “risulta evidente la loro consapevolezza sia della sostanziale continuità tra una delle società (la I.P.I. s.r.l.) aggiudicataria del servizio per il periodo precedente e la nuova aggiudicataria ECO.CAR. s.r.l., sia della mancata precedente esperienza, per entrambe le società, in servizi analoghi nel triennio 2013-2015 in territori con densità abitativa pari a quella del comune di Catania”.

Ma non è tutto qui. Secondo la Procura, Fazio si sarebbe dato da fare per impedire che venissero rilevate le inadempienze e i disservizi delle ditte I.P.I. s.r.l. – OIKOS S.p.A. Un “impegno” ripagato con smartphone, computer, assunzione nel Consorzio di parenti e vacanze “offerte” da Antonio Deodati e Antonio Natoli.

Massimo Rosso, da parte sua, avrebbe favorito la Seneco con tempistiche e modalità di pagamento per agevolarla contro una sanzione dell’Agenzia delle Entrate. “Un pubblico funzionario che avvantaggia il privato anziché la collettività”, hanno sottolineato i magistrati. Ma avrebbe anche fornito la propria opera di consulenza in materia contabile e commerciale agli affari complessivi del gruppo Deodati, “in evidente conflitto di interessi con la propria posizione di funzionario apicale del Comune di Catania”.

Una condotta che gli avrebbe garantito il pagamento dell’affitto delle case abitate dalle figlie a Roma, oltre all’assunzione dei fidanzati delle figlie a tempo indeterminato presso società riconducibili a Deodati.

Un terremoto giudiziario che colpisce direttamente il cuore dell’amministrazione Bianco ma che non coinvolge direttamente il sindaco perché “noi accertiamo responsabilità penali – spiega Zuccaro – quelle politiche vanno vagliate da altri organi”.

IL VIDEO DELLE INTERCETTAZIONI


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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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