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I Brillanti: quasi come mangiare a casa con un costo molto più conveniente

Catania – Ristorante-pizzeria di recente apertura I Brillanti, in questo periodo va forte in quel di via Santa Filomena (si trova nella parallela via Romeo).
Come mangiare a casa, solo che mia madre cucina meglio essendo un’ottima e creativa cuoca, niente di eccelso a parte il fatto che a casa il piatto costa un ottavo.

IMG_3414Come è mio solito, chiedo la Spécialités de la Maison, mi viene proposto l’antipasto Brillanti – bruschetta al pomodoro, caponata, parmigiana, tortino di purè con cuore di scamorza affumicata, patate al forno – le quantità sono generose, la caponata è buona, il tortino normale così come le bruschette, la parmigiana non mi convince affatto soprattutto perché le melenzane non sono fritte ma fatte al forno, obrobrio! Le patate al forno sono senza infamia e senza lode, servono soprattutto a riempire lo stomaco. Il piatto viene valutato 12 euro. La riflessione sorge spontanea, quello appena elencato è cibo per lo più “povero” quanto sarà costato al ristoratore? Non voglio dire 3 euro ma per maggiorazione euro 4,50. Quanto vi avrà guadagnato il locandiere?

IMG_3415Per secondo ordino un una tartara di tonno al sesamo ed un angus alla brace con tartara di verdure. Entrambe le pietanze sono servite con il sale grosso, per poco il mio dentista non rischia di dover intervenire nella notte: il sale in bocca non si scioglie, al contrario è duro come una pietra e mette alla prova la mia dentatura. La qualità del tonno è buona, ma in verità il tortino (di modeste dimensioni) risulta essere un assemblaggio di tonno crudo ed in questo caso trattasi più di sashimi che di tartara; quest’ultimo è un piatto che comunque richiede un minimo di lavorazione. Che il tonno sia trattano con emulsioni di olio cui si possono aggiungere limone o arancia, lo scalogno oppure una spezia, sarà comunque scelta dello chef.

IMG_3417La carne, come le patate, senza infamia e senza gloria, insomma mediocre.

Il servizio, ad opera di una cameriera è meno che sufficiente. Bofonchia e contesta quando le chiedo di mettere la birra in freezer perché a me non risulta della temperatura ideale.

IMG_3420Buono il dolce (diamo a Cesare ciò che è di Cesare), cheesecake artigianale e consigliata, sì questa sì. L’Impiattamento che vorrebbe essere ricercato risultato solo troppo baldanzoso.

Al locale assegno una modesta sufficienza, pareti linde e appena rinfrescate su un contesto anni ’80.FullSizeRender

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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