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Mangiare a Capomulini: Il Porticciolo delude, promosso il Borgo Marino

Quello più difficile da trovare e più intimo è il locale che sorprende maggiormente a Capomulini: il Borgo Marino.

È bella stagione e torna prepotente la voglia di andare a mangiare a mare anche a costo di spendere qualche euro in più. Ma quale scegliere? Come si fa a districarsi in un posto come Capomulini? Semplice, basta provarli tutti e beccare qualche  indigestione prima di decretare il vincitore.

Mangiare pesce è rischioso, l’intossicazione violenta è sempre pronta a colpire soprattutto gli intrepidi del crudo che non possono fare a meno dei frutti di mare.

Il ristorante di Capomulini più popolare è il Porticciolo. Il conto è salato come l’acqua di mare e questo dovrebbe giustificare un pasto eccellente ma non è così. Banale, senza sorprese, una cena senza infamia e senza lode.

Tenere alta la guardia nei ristoranti con le passerelle a mare. Prezzi più convenienti ben si accordano con pesce spesso congelato ma che almeno non è nocivo per la salute.

Nascosto dietro l’angolo in via Garitta c’è il Borgo Marino. Interni curati ed intimi, pochi coperti all’esterno ma lontano dalla caciara della via principale dove si mangia insalata di polipo aromatizzata con i gas di scarico delle vetture in fila sulla strada.

La carellata di antipasti è superba e così abbondante da riempire lo stomaco. Un quindicina di portate. L’aspetto più apprezzabile è la freschezza del pesce, senza ordinare niente ci servono il pescato offerto dalla giornata. I frutti di mare sono ottimi.

tartare di tonno - Al Borgo Marino
tartare di tonno – Al Borgo Marino
Frutto di mare Arca - in dialetto si chiamano Scarpuzzi
Frutto di mare Arca – in dialetto si chiamano Scarpuzzi

E per la prima volta assaggio gli Arca, che in dialetto vengono anche definiti scarpuzzi. Mollusco di mare a metà tra una cozza e l’occhio di bue. Sublime.

Sono stata fortunata ho potuto gustarli ma non è detto che possa la prossima volta. Poco male, è questo il bello di mangiare pesce fresco. La prossima volta forse assaggerò le patelle di mare.

Intanto promosso il Borgo Marino.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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